Contraccezione d’emergenza: facciamo chiarezza!

 

Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere, si propone di educare le giovani ragazze sul tema della contraccezione d’emergenza e di sensibilizzare le Istituzioni sull’importanza di un’adeguata diffusione di informazioni a partire dalla formazione scolastica.

 

La contraccezione d’emergenza in Italia

Secondo l’Atlante europeo della contraccezione, l’Italia si posiziona al 26esimo posto in Europa per accesso agli anticoncezionali, il counselling e l’informazione online sul tema, su 45 Paesi presi in considerazione.
Come afferma Francesca Merzagora, Presidente Onda, “la salute sessuale e riproduttiva rappresenta un diritto umano fondamentale che deve essere preservato e tutelato. Di fatto, però, in Italia manca ancora oggi un programma organico e strutturato di educazione all’affettività e alla sessualità”.

In Italia è senz’altro presente una lacuna di informazioni sul tema e ciò si riflette sulle classifiche europee: i contraccettivi ormonali vengono scelti solo dal 16,2% delle donne italiane, contro una media europea del 21,4%.

Da una recente indagine di Onda è emersa una mancanza di conoscenze anche per quanto riguarda la contraccezione orale di emergenza, infatti il 70% delle donne italiane non ha le idee chiare: solo la metà delle intervistate sa che dalla tempestività di assunzione dipende l’efficacia del farmaco. Meno di 1 donna su 10 è a conoscenza che “la pillola dei cinque giorni dopo”, più recentemente introdotta sul mercato, garantisce maggiore efficacia della “pillola del giorno dopo” e ancora 1 donna su 3 non sa che è possibile acquistarla in farmacia e parafarmacia senza ricetta per le maggiorenni.

 

La campagna di Onda per fare cultura

Onda continua a portare avanti il proprio impegno nel promuovere una cultura della contraccezione. “Per questo”, spiega la Presidente, “parte una campagna social rivolta in particolare alle giovani ragazze che attraverso l’uso di video grafici e un’intervista alla ginecologa Stefania Piloni, punta a fare chiarezza sulla contraccezione di emergenza: quali le opzioni disponibili, quando si deve assumere, dove è acquistabile. Parallelamente Onda ha realizzato un documento per sensibilizzare le Istituzioni sul tema con l’obiettivo di tenere alta l’attenzione sulla necessità di un’informazione corretta e di una facile accessibilità alla contraccezione abituale e di emergenza a garanzia del benessere della donna e a tutela del suo diritto alla salute sessuale e riproduttiva”.

Inoltre, attraverso il documento “Donne e accesso alla contraccezione ormonale – Focus contraccezione orale di emergenza”, Onda ha fornito una panoramica della situazione attuale in Italia e della necessità di interventi concreti volti a diffondere informazioni tra i giovani. In particolare, si evidenzia l’importanza di inserire l’educazione alla salute sessuale e riproduttiva nei programmi scolastici come materia obbligatoria, come avviene in molti Paesi Europei; la necessità di informare correttamente su piattaforme certificate sfatando tabù e falsi miti ed evitando il ricorso al fai-da-te che spesso genera un utilizzo improprio dei metodi contraccettivi; si propone di supportare il counselling contraccettivo potenziando il servizio pubblico offerto dai consultori e di facilitare l’accesso con la disponibilità di contraccettivi gratuiti erogati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, come avviene per esempio in Francia, Belgio e Germania.

 

Per leggere il documento “Donne e accesso alla contraccezione ormonale – Focus contraccezione orale di emergenza”, clicca qui.

Per vedere il video dell’intervista alla ginecologa Stefania Piloni, visita la pagina Facebook di Onda.

 

 

LEGGI ANCHE

– Appuntamento con lo specialista. La contraccezione oggi: tra falsi miti e realtà »

– Il punto sulla contraccezione orale »

– Contraccezione orale, vademecum per non sbagliare »

 

 

 

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Spa

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?