Gli ammazza-desiderio

Esterno notte: una notte di luna piena. Da qualche parte, in riva all’oceano, su una spiaggia esotica, si fa festa. Percussioni caraibiche scuotono l’aria, centinaia di candele sono accese, l’alcol scorre nei tumbler ghiacciati.
Scena: due sguardi s’incrociano. Si sorridono. Si riconoscono. I feromoni impazziscono, al resto pensa l’atmosfera esotica.
Scena successiva: due corpi si prendono e si lasciano. Si rincorrono, si scontrano, si rotolano, si fermano. E ricominciano. Fino al mattino, fino all’oblio.
E invece no. Quella notte selvaggia, epilogo scontato di una sceneggiatura a cui non mancava davvero nulla, non è mai andata in scena. Che cosa è successo? Semplice, a un certo punto della serata uno dei nostri protagonisti ha commesso un errore madornale. Un dettaglio all’apparenza irrilevante si è rivelato un vero e proprio ammazza-desiderio. E lei (più raramente, ma molto più raramente, lui) se l’è data a gambe levate.
ammazzasessoIl primo appuntamento non si scorda mai
Ci sono errori al primo appuntamento che certi maschi compiono inconsapevolmente. Perché non ci badano, perché non ci arrivano, perché nessuno glielo ha insegnato. Errori che fanno ancor prima di uscire da casa e presentarsi all’incontro con il destino. E così, quando capiterà loro di incrociare la strada con quella che sarebbe potuta diventare la donna della vita (o di qualche mese o di una sola notte), ecco, sarà già troppo tardi per rimediare.

Per esempio, cari maschietti, avete presente quelle camicie larghe a mezze maniche, magari con stampe ridicole e coloratissime? Ecco, se durante una vacanza particolarmente ubriaca ne avete acquistata una, o se invece vi è stata regalata da qualche amico noto per il suo buon gusto, non perdete tempo: gettatela subito via. Anzi, meglio: bruciatela! Sempre che vi interessi ancora avere una vita sessuale… Idem per i pantaloni corti abbinati al calzino lungo, i fantasmini che spuntano dalle sneakers, le scarpe eleganti (sì come no?) color biscotto con l’abito scuro, le collanazze d’oro, i look Jersey Shore… E vogliamo parlare dell’igiene personale? Unghie lunghe e sporche, capelli che non vedono uno shampoo da settimane, colli e polsini anneriti, alito che uccide, puzza di sudore non si perdonano. Punto.

E anche se siete appena usciti dalla doccia e tutto quel che indossate è appena stato ritirato in lavanderia, ci vuole un attimo per rovinare tutto. Basta riempirsi i capelli di gel (ma lo vendono ancora?) o rovesciarsi addosso litri di dopobarba in puro stile Fantozzi.
Dei calzini bianchi di spugna non vogliamo nemmeno parlarne. Che si possano indossare solo ed esclusivamente sul campo da tennis dovrebbe essere scritto nella Costituzione!

Supponiamo, ora, che il nostro maschio di riferimento sia al contrario un tipo carino, pulito e ben vestito.  Che si presenta a un primo appuntamento in splendida forma. Ecco, sappia che il momento ammazza-desiderio è dietro l’angolo. Basta un niente e addio nottata epica. Qualche esempio? C’è quello che si crede simpaticissimo e ti stordisce con battutacce grevi e sessiste, barzellette da camionista, storielle che fanno ridere solo lui. Oppure c’è lo sbruffone pieno di sé che non smette di parlare dei suoi successi professionali, delle sue amicizie importanti, della sua macchina potente e costosissima e dopo un’ora di monologo scopri che non si ricorda neanche il tuo nome. Poi c’è quello che non riesce a smettere di guardare tutte le donne che passano, una roba che più che assassinare il desiderio, fa irritare pesantemente – per usare un eufemismo – qualsiasi partner.

La casistica è ampia, ma non infinita. E per fortuna c’è chi supera brillantemente la prova del primo appuntamento. 

A letto con il nemico
E allora eccoci al dunque. Da me o da te? Da lui, naturalmente, perché in fondo vogliamo farci del male. O forse sarà stato il desiderio, l’eccitazione arrivata alle stelle a farci sottovalutare il rischio. Ma certo non immaginavamo quello che ci aspettava. E ora che di fronte a noi si apre l’antro di un cavernicolo: indumenti sporchi abbandonati sul pavimento, stoviglie incrostate in cucina, aria viziata, letto sfatto e lenzuola che non vengono cambiate chissà da quando, l’unica cosa a cui riusciamo a pensare è una scusa per filarcela via il più in fretta possibile.

Tra gli ammazza-desiderio da camera da letto ci sono poi quelli che compaiono d’improvviso, quando meno te li aspetti: un boxer con gli orsetti, uno slippino consunto, un mutandone che neanche i nonni o, al contrario, un perizoma da spogliarellista di provincia. Beh, giunti a questo punto si può anche essere indulgenti: cerchiamo di trattenere la risata e passiamo oltre…

Quel che invece non si può proprio perdonare, è arrivare al dunque e scoprire che in casa non ha preservativi . A meno che, ovviamente, non siate felici di passare i mesi seguenti a fare test di gravidanza o, peggio, per l’HIV.  Vero è che ormai sono sempre più le donne a pensare alle “precauzioni”, resta comunque una mancanza di attenzione che fa quantomeno riflettere.

E vissero felici e contenti…
Finalmente siete una coppia. Ma, attenzione, gli ammazza-desiderio sono sempre in agguato. Se la gelosia esasperata ed esasperante, così come l’insistenza a voler cambiare l’altro (perché evidentemente non corrisponde al nostro ideale di perfezione, che – ricordatevelo –non esiste) finiscono con il minare irrimediabilmente il rapporto, quel che uccide il desiderio è la routine. E la trascuratezza. Certo, stare attenti alla dieta e all’aspetto fisico costa fatica, coltivare interessi comuni, uscire invece di arrendersi al divano e alla tv può sembrare un’impresa, non dare nulla per scontato ma riconquistarselo giorno dopo giorno può sembrare un’utopia. Ma è il solo modo di tener viva la fiamma della passione. E dell’amore. Bisogna essere in due a farlo, però.

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