Gli uomini preferiscono le coccole

La donna in ufficio, impegnata a far carriera, e l’uomo a casa, a tirar su amorevolmente i figli. Ormai, vivaddio, il fenomeno (in continua espansione, soprattutto all’estero) non fa neanche più notizia.
La donna cacciatrice e sempre più sicura di sé, e l’uomo nella beauty farm. O dal chirurgo plastico per un ritocchino veloce. E vabbè, la vanità non ha sesso. E, infondo, che male c’è a voler apparire più sani e più belli?
La donna dominatrice, a letto e non solo, e l’uomo che se la dà a gambe levate, perché è sempre meno sicuro di sé. E qui, invece, ci sarebbe qualcosa da dire. E molto di più da fare, perché tutto questo fuggi fuggi inizia quantomeno a diventare imbarazzante.

Quel che però ancora non sapevamo, in questa progressiva inversione dei ruoli, perché i maschi ancora non lo avevano confessato, è che a loro le coccole piacciono molto più che a noi. È quanto emerge dai risultati di un recente studio effettuato dal Kinsey Institute dell’Indiana University (pubblicato negli Archives of Sexual Behavior) e condotto su oltre mille coppie in Usa, Brasile, Germania, Giappone e Spagna, che erano insieme in media da 25 anni. Con grande sorpresa – prima di tutto degli autori della ricerca -, gli uomini si sono detti più felici e soddisfatti nel rapporto a tutto tondo. Per loro coccole e carezze sono gli ingredienti fondamentali di una relazione felice. Certo, anche alle donne le tenerezze piacciono, ma concentrano la loro soddisfazione sul versante sessuale.

E in Italia, il paese dei latin lover, la patria di quelli che “do it better”? Per chiarirsi le idee Esseredonnaonline ha interpellato un esperto, il dottor Luigi Di Giuseppe, psicologo, psicoterapeuta, esperto in sessuologia, docente di Psicologia all’Università di Chieti, editore di Psiconline. Che non ha dubbi: tutto il mondo è paese.


Inversione dei ruoli?

“Il rapporto tra i sessi sta cambiando sensibilmente”, dice Di Giuseppe. “Mentre nel passato il ruolo del maschio prevedeva una situazione di dominanza rispetto all’universo femminile, oggi c’è un riposizionamento”. Sostanzialmente le donne hanno acquisito maggiore sicurezza di sè, maggiore forza e ora sono alla conquista di quelle che un tempo erano le prerogative maschili. Di conseguenza, continua il professore, “gli uomini hanno dovuto iniziare a tener conto delle richieste e delle necessità delle donne”.Insomma, sembra dire Di Giuseppe, le donne si sono mascolinizzate e gli uomini si sono femminilizzati.
E questo come si traduce in camera da letto? “In una maggior attenzione al piacere da un punto di vista fisico. Se per le donne diventa imprescindibile raggiungere l’orgasmo, per l’uomo diventa necessario soddisfare le richieste femminili, dilatando i tempi del rapporto. Le donne, infatti, hanno bisogno di tempi più lunghi per raggiungere livelli di eccitazione sufficienti a portare all’orgasmo. E tempi più lunghi, per gli uomini che invece raggiungono l’orgasmo molto più in fretta, ovviamente prevedono carezze, petting, coccole”.


Uomini “veri” che resistono

Lungi dal mettere in dubbio il parere dell’esperto, la scrivente, deve notare che non sono esattamente tutti gli uomini a mostrare queste maggiori attenzioni alle necessità femminili. O si sbaglia?
E infatti, precisa subito il dottor Di Giuseppe, “viviamo in una cultura in cui i ruoli sono ancora molto stereotipati. Resiste l’idea che l’uomo debba essere in qualche modo dominatore. Psiconline ha pubblicato un libro, l’Amore ai tempi del genoma, che si spiega come la donna, fondamentalmente, abbia la necessità di procreare, di far proseguire la specie. Se in passato la ricerca del maschio era la ricerca di una situazione economicamente favorevole alla prosecuzione della gravidanza e all’allevamento dei figli-cuccioli, oggi le donne provvedono da sole e, quindi, il maschio diventa una sorta di mero riproduttore. Come accade in molte specie animali, dove la presenza del maschio è necessaria solo per il momento della copula. Poi può essere tranquillamente abbandonato perché non serve più…”. Certo, continua il professore,si tratta di cambiamenti epocali, che richiedono tempo. “ La mentalità sta cambiando, ma nelle nella cultura generale è difficile dare il senso di questo cambiamento”.


Evitare le estremizzazioni

Che da parte del maschio, di qualche maschio diremmo, ci sia maggiore disponibilità nei confronti della donna è positivo. Che ci sia maggiore richiesta di tenerezza, pure. Ed è altrettanto positivo che dalla parte della donna ci sia maggiore attenzione ai propri bisogni e maggior consapevolezza delle proprie necessità, anche e soprattutto sessuali. “Tutto ciò che aumenta il livello di comunicazione nella coppia è positivo”, nota Di Giuseppe. “Vedo però una tendenza all’estremizzazione. Per cui oggi è facile trovare in un pub gruppi di donne che vanno a caccia di uomini”. Manco fossero i Vitelloni degli anni Cinquanta. “Potremmo trovarci di fronte a un effetto rebound. Cioè”, spiega Di Giuseppe, “a una situazione lungamente subita che nel momento in cui finalmente si modifica, assume la sua forma opposta ed estrema”.
Per migliorare la vita di coppia, suggerisce Di Giuseppe, “bisogna avere maggiori attenzioni alle esigenze del partner, ma partendo dal presupposto che è difficile, se non impossibile, dare soddisfazione all’altro se non si prende soddisfazione per sé. E la regola vale sia per un rapporto che dura nel tempo, sia per un rapporto che dura lo spazio di una notte”. Quella che segue la serata al pub con le amiche…

A cura di: Margerita Abbate Daga

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