Il tradimento ai tempi di internet

Dalle pagine di cronaca dei giornali locali.
Reggio Emilia, 2012. Beccato in chat dalla moglie mentre parla con un’amica, è stato sbattuto fuori casa senza tante spiegazioni. Il fedifrago, operaio 30enne, ha dovuto chiamare i carabinieri per convincere lei, casalinga di 25 anni, e farlo entrare in casa per riprendersi un po’ di effetti personali prima di traslocare dai genitori.

Montefiascone, Viterbo, 2012. La moglie passava ore ed ore davanti al pc, il marito, insospettito dal suo comportamento, ha piazzato una telecamera che ha ripreso la donna mentre si scattava foto hard e le condivideva con l’amante virtuale, più giovane di lei.

Vicenza, 2011. Il povero XXX è il classico esempio di cornuto e mazziato. Da una parte, ha scoperto che sua moglie faceva sesso con un altro perché ha trovato su internet un video con la coppia in azione; dall’altra, dopo la sua reazione nei confronti della donna, lei l’ha denunciato e lui si ritrova sott’inchiesta per ingiurie, violenza privata, diffamazione e stalking.

E si potrebbe andare avanti a lungo. D’altronde questo genere di notizie, che negli ultimi anni hanno preso a rincorrersi sempre più di frequente, se ogni volta riescono a strapparci un sorriso, di certo non ci sorprendono più di tanto. Se Internet, i social network e i nuovi media hanno cambiato il nostro rapporto con i più svariati ambiti della vita, dalle relazioni sentimentali a quelle professionali, dal modo di fare acquisti a quello di informarsi, volete che non abbiano anche cambiato (anzi, rivoluzionato) i modi e le occasioni di tradire?

IL tradimento ai tempi di internet- EsseredonnaonlineFacebook e i social network: più conoscenze, più tentazioni
Le statistiche confermano. Secondo l’Associazione Matrimonialisti Italiani, l’80% dei tradimenti inizia a causa di internet e sempre attraverso internet viene scoperto. Secondo i dati del sito Divorceonline.com la parola più ricorrente nei verbali delle cause di divorzio è Facebook.

Il punto è: l’infedeltà – tema universale in letteratura e al cinema – che è sempre esistita e sempre esisterà, ha solo trovato nuovi mezzi per esprimersi o è diventata, a causa dei nuovi media, un fenomeno dilagante, pronto a travolgere ogni coppia? Siamo di fronte a un’innocua forma di corteggiamento, a un desiderio narcisistico di vedere realizzate fantasie erotiche o è solo un approccio come un altro per arrivare al tradimento reale, fisico?

È innegabile che da quando esistono i social network la possibilità di fare nuove conoscenze sia molto più facile. Protetti dal monitor e al sicuro dal senso di colpa, poiché tutto appare poco compromettente, s’inizia per gioco, curiosità, solitudine o noia, e ci si ritrova, quasi senza accorgersene, coinvolti in una relazione più coinvolgente di quella con il proprio partner. Scrivere su una tastiera permette di esprimersi con più disinvoltura, aprirsi e confidarsi come neanche sul lettino di un analista. Utilizzare un account di Facebook (o meglio, di uno dei tantissimi siti pensati appositamente per favorire incontri “romantici”) fa superare di slancio i freni inibitori. E se la cosa continua con trasporto crescente, e se dallo scambio di messaggi si passa a quello di autoscatti (sexy, of course), e se infine dal cyberspazio si passa alla vita reale e si decide: ma sì, diamoci un appuntamento, perché no?, “guardiamoci negli occhi”, beh allora è non è difficile immaginare come andrà a finire.

Sexting: il tradimento viaggia su smartphone
C’è una ricerca statunitense al riguardo che ci sembra rivelatrice. Lo studio, intitolato Let My Fingers Do the Talking: Sexting and Infidelity in Cyberspace, condotto da Diane Kholos Wysocki (della University of Nebraska Kearney) e da Cheryl D. Childers (della Washburn University), mira a sviluppare un’indagine sul fenomeno dell’infedeltà in rete, con particolare riferimento al sexting (dall’unione di sex e texting) ovvero l’invio a mezzo elettronico di immagini sensuali o addirittura pornografiche. E dai risultati emerge, forse un po’ a sorpresa, che le donne sono molto più impegnate nel sexting rispetto agli uomini. «La nostra ricerca», dicono le ricercatrici, «suggerisce che all’evoluzione della tecnologia corrisponda una trasformazione nei modi in cui le persone si incontrano e le opportunità di attrarre un potenziale partner. Mentre i social network sono utilizzati sempre di più per stabilire contatti sociali, gli individui continuano a essere più interessati ai partner nella vita reale piuttosto che a quelli online. Sembra che, arrivati a un certo punto della relazione, ci sia bisogno di un contatto fisico, faccia a faccia». Insomma, «il tradimento è vivo e vegeto e il sexting è in aumento». Ma, aggiungono, «non è Internet la causa del tradimento. C’è una crisi del matrimonio che afferisce a una ragione sociale più grande. Prima, le coppie divorziavano. Ora, per qualche ragione, le persone rimangono insieme e tradiscono».

Consigli per traditi e traditori
Ci asteniamo da qualsiasi commento etico o morale sul fenomeno. E ci limitiamo a un paio di suggerimenti. A traditi e traditori.
Ai primi: il classico mal di testa o la stanchezza del vostro partner sono stati sostituiti dall’esigenza di stare davanti al computer fino a notte fonda per lavorare? Beh, iniziate a controllare casella di posta, cronologia dei siti visitati e cartelle di file dai nomi sospetti.

Ai secondi: intanto evitate di legarvi a un single: se il tradimento è di entrambi ci sono meno rischi che l’altro possa compromettere il rapporto fedifrago. E soprattutto, fate una ricerchina su Google e date un occhio ai siti dedicati a voi: sono pieni di trucchi per non farsi beccare e di software per cancellare ogni traccia compromettente.

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