Le donne e il sesso: basta con i luoghi comuni!

Piccolo manuale di sopravvivenza per donne. E, dunque, rivolto agli uomini.
Eh già, cari maschietti, si vorrebbe qui (senza troppe pretese, ché sappiamo come va il mondo) provare a eliminare dalle vostre certezze (di alcuni, per carità, mica di tutti) i più radicati (e sbagliati) luoghi comuni sulla sessualità femminile. Leggende metropolitane, come quella sulla masturbazione, che sarebbe un tabù per noialtre. O sui preliminari (toglieteci tutto ma non i preliminari!). O ancora: sulla fondamentale importanza che per noi hanno le dimensioni del vostro organo riproduttivo… Robe così, insomma. Argomenti buoni (per voi) per qualche battuta triviale al Bar dello sport. Motivi di depressione (per noi), se poi ci credete sul serio.

Ecco allora i sette luoghi comuni che vogliamo qui sfatare. Sette, non perché non ve ne siano altri, è che ci piaceva l’assonanza con i vizi capitali.

Le donne e il sesso: basta con i luoghi comuni - Esseredonnaonline1. Per le donne, il sesso non è importante
Sbagliato! Alle donne piace fare sesso, eccome. E piace farlo tanto e bene. E l’ardore può anche scoppiare improvviso e irrefrenabile esattamente come accade agli uomini. Solo che, difficilmente, sentirete una donna dire «quello lì me lo farei dalla mattina alla sera», a meno che non siate la sua migliore amica. È una questione di stile, di discrezione o, se preferite, di timore a esprimere ad alta voce i propri desideri più intimi (e dopo secoli di moralismo maschilista si può anche capire il perché). Sappiate comunque che sono sempre più numerose le donne che dicono di essere disponibili a storie che durano una notte. Prima però devono convincersi che il partner sia in grado di soddisfarle…

C’è poi la questione del sesso all’interno di un rapporto di coppia. O meglio, della mancanza di sesso. Ecco, se vi sono donne (e le statistiche dicono che non sono poche) che vivono la sessualità come un obbligo, un dovere, non è per una loro presunta frigidità, ma perché qualcosa in quel rapporto si è rotto. E quando i rapporti si rompono, la colpa non è mai di uno solo

2. Tra loro, le donne parlano di sesso meno degli uomini
Sì, come no? Le donne parlano spesso e a lungo di sesso, soprattutto delle loro prime volte con un nuovo partner. La differenza è che non stanno sul generico, non tergiversano, non si vantano di mirabolanti (e inesistenti, vero?) prestazioni. Ma passano senza difficoltà ai dettagli più piccanti. E quando vogliono (sappiatelo cari maschietti) possono essere spietate.

3. Alle donne la masturbazione piace poco
Qua occorre approfondire e fare un po’ di storia: il termine masturbazione proviene dal latino manus (mano) e stuprare (sporcare, contaminare). Bisogna aggiungere altro? È chiaro dunque perché l’atto di darsi piacere da soli sia sempre stato condannato. Anzi, no. Perché per le popolazioni antiche era un atto naturale. Fatto sta che poi la masturbazione è diventata una tabù. Soprattutto per le donne, come al solito colpevolizzate ben più dei maschi. In sostanza, non essendo legata al tema della riproduzione ma a quello del piacere (che non si capisce perché nei secoli è stato sinonimo di peccato), la pratica è stata condannata in quanto colpa gravissima. Per fortuna oggi la sessualità è vissuta in modo molto più libero, eppure le donne che ammettono di masturbarsi sono ancora poche (il 45% dice di farlo regolarmente). Le altre? Beh, siamo sicure che anche loro comunque siano ben consapevoli degli effetti positivi della masturbazione. Masturbandosi si allentano le tensioni, s’impara a conoscere e ad amare il proprio corpo  e di riflesso,  a migliorare la sessualità.

4. Scarsa lubrificazione significa scarsa eccitazione
Non è detto. La secchezza vaginale sporadica può avere diverse cause. Bisogna considerare lo stress, gli sbalzi ormonali, la mancanza d’attività sessuale, le cure mediche. Se è vero che una vagina lubrificata è sinonimo di eccitazione e desiderio, non è vero il contrario.

5. Senza preliminari una donna non è pronta al sesso
Ecco, maschietti, tranquillizzatevi. Non esiste l’obbligo di preliminari. Se ne può fare anche a meno. Pensate che addirittura, secondo un’indagine americana, a quasi una donna su due non piace il cunnilingus. Chi l’avrebbe mai detto? Da punto di vista fisiologico, va detto che le donne possono comunque avere bisogno di tempi un po’ più lunghi per raggiungere una vasocongestione e una certa lubrificazione. I preliminari, in questo caso, servono come riscaldamento. Ma anche, cosa più importante, per creare una maggiore vicinanza con il partner.

6. Per una donna, niente amore = niente sesso!
Certo, fare l’amore con la persona che si ama è il massimo. Ma le donne ormai hanno imparato (dagli uomini, per una volta) ad accontentarsi. E sanno benissimo come tenere separate le emozioni dal sesso, senza per questo sentirsi in colpa. D’altronde, la mancanza d’amore mica implica la mancanza di attrazione fisica. E poi quando la posta in gioco è minore (cioè si sa già che l’avventura finirà alle prime luci dell’alba), raggiungere il piacere diventa più semplice.

7. La chiave del piacere al femminile risiede nelle dimensioni.
Esatto. Le dimensioni contano. E molto. Ma solo per gli uomini, che pare passino il loro tempo a misurarselo (per controllare se nel frattempo è aumentato?). Ebbene, cari maschietti, mettetevelo in testa: l’organo principale del piacere femminile è il clitoride. E per stimolare il clitoride non serve un arnese grande così (per usare parole vostre): servono le mani, la bocca e anche il pene, ma un pene più grande non offre alcun vantaggio speciale. Non solo: la profondità della vagina non è infinita, ma di 8 centimetri in riposo e di 12 cm in stato di eccitazione. E il punto G non  si nasconde là in fondo, da qualche parte. Invece di concentrarvi sul vostro compagnuccio di avventure erotiche, concentratevi su di noi!

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