Parlare di sesso: uomini e donne a confronto

Parlare di sesso: uomini e donne a confrontoSe è vero, come dice lo psicologo e saggista statunitense John Gray nel libro sui rapporti di coppia più venduto al mondo, che gli «uomini vengono da Marte e le donne da Venere», cioè la pensano in modo diverso (anzi, opposto) praticamente su tutto, , figurarsi quando si tratta di sesso. E non solo su come e quando farlo: maschi e femmine sembrano arrivare da due pianeti lontanissimi anche quando, semplicemente, ne parlano.

D’altronde l’argomento è di quelli delicati. E pieno di sfumature. Quando si parla di sesso entrano in gioco tabù, paure, fantasie inconfessate, ansie, sensi di colpa, retaggi socio-culturali, convinzioni religiose. E così, di solito, si finisce per mentire.

Lo conferma una ricerca della Ohio State University che ha sottoposto alla macchina della verità un campione di studenti universitari, tra i 18 e i 25 anni, tutti eterosessuali. E ha osservato che quando si parla di sesso, sono tutti bugiardi. Specialmente le donne. Il motivo, secondo i ricercatori dell’Ohio è che le persone tendono, prima di tutto, a voler corrispondere agli stereotipi di genere. Non riescono a essere sinceri sulla loro vita sotto le lenzuola perché vogliono prima di tutto, consciamente o inconsciamente, adeguarsi ai luoghi comuni. Ma, se gli uomini mentono soprattutto per spacconeria, le donne, al contrario, lo fanno per dare un’immagine più casta di sé. E così confessano meno partner di quanti ne hanno avuti in realtà, di aver perso la verginità più tardi e di aver avuto poche, pochissime, praticamente nessuna, storia da una notte e via.

Fin qui, si dirà, è quello che succede agli eterosessuali dell’Ohio. O al massimo quando si discute di sesso tra amici al bar o tra amiche davanti a tè e pasticcini: come minimo si tende ad abbellire. Ma che cosa succede quando ci si confronta con se stessi, con i propri desideri più profondi, con le proprie fantasie più intime? Ancora una volta: Marte e Venere.

Pare che in media gli uomini fantastichino molto di più, che le loro fantasie siano sempre a luci rosse e legate a prestazioni sessuali, e che spesso alla fantasia faccia seguito la masturbazione. L’immaginario erotico delle donne, invece, è più ricco e articolato: le fantasie sono legate a situazioni specifiche (sesso nella vasca da bagno, in ascensore, in un camerino, davanti al camino), nelle quali predominano le sensazioni tattili e l’idea di dare intenso godimento al partner, di cui si fantastica anche personalità e status sociale. L’essere presa con forza e contro la propria volontà è una fantasia più comune tra le donne, così come l’esibizionismo, mentre il voyeurismo e lo scambio di coppia sono più comuni tra gli uomini. Per quanto riguarda le fantasie orgiastiche, invece, si può trovare un punto d’incontro. Se a preferirle è il 70% degli uomini contro il 30% delle donne, si arriva a una sostanziale parità quando si parla di sesso a tre (45% donne e 55% uomini): come dire trasgressione sì, ma senza esagerare.

Viste le premesse, le incompatibilità planetarie, i desideri e le fantasie agli antipodi, chissà allora che disastri succedono quando ci si sposta all’interno della coppia. E infatti.

Ma non perché quando si parla di sesso, lui e lei parlano, di due cose diverse. Piuttosto, perché non ne parlano affatto. Affrontare l’argomento con sincerità, infatti, per molte coppie risulta difficile. Quasi impossibile. Soprattutto quando non si vuole deludere il proprio partner, ma, al tempo stesso, si teme che lui (o lei) possa aspettarsi più di quanto si possa dare, qualcosa che imbarazza o che mette a disagio. Quando si ha paura di scioccarlo con fantasie ardite o, al contrario, quando si temono attacchi alla propria mascolinità (o femminilità). Insomma, quando si vive con senso di colpa il desiderio sessuale.

Succede così che uno di due si trovi a desiderare un’intimità nuova e diversa, che aspiri a variazioni sul tema, magari con inversione di ruoli, giochi erotici o utilizzo di gadget, e che l’altro, non sentendosi coinvolto nelle fantasie del partner, viva tutto ciò come un’intrusione, una violazione, insomma, che si senta usato. E non si pensi che il secondo elemento dell’equazione sia sempre la donna. Anzi, non si contano i casi nei quali le donne sfoggerebbero volentieri fantasie erotiche ma sono limitate da uomini molto rigidi e pieni di tabù, o che lamentano improvvisi mal di testa.

Qualunque sia il disagio, resta il problema di fondo, cioè la difficoltà ad affrontare l’argomento sesso con la giusta semplicità e disinvoltura. Una difficoltà ancora più grande quando c’è un profondo investimento emotivo, quando cioè si è all’inizio (o così si spera) di un amore, ma non c’è ancora sufficiente intimità e fiducia. Quando non si conoscono, e si temono, le risposte alle fatidiche domande: se gli apro le porte del mio mondo se ne approfitterà? mi ferirà? mi userà per poi gettarmi via? mi amerà per questo?

Ecco, per avere le risposte non c’è che da porre le domande. Senza tensione, senza cercare di imporsi e senza pretendere. E ascoltando prima di tutto i sentimenti e le sensazioni dell’altro, cosa desidera e cosa no. E qui, finalmente, tornano utili Marte e Venere. Già, perché è solo con la consapevolezza che ci sono differenze (e sempre ci saranno) tra i due sessi, che si può imparare a riconoscerle e apprezzarle. Poi tutto diventa più facile, le incomprensioni svaniscono e i rapporti si rafforzano.

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