Sessualità e adolescenza: istruzioni per l’uso

La sessualità non inizia con la pubertà, cioè con la maturazione degli organi genitali, ma molto prima, fin da quando ci troviamo nel grembo materno.
Le aspettative dei nostri genitori (sul sesso, il nome, i vestitini, l’ambiente, cosa farà da grande …), l’affetto con cui ci hanno circondato, le carezze che abbiamo ricevuto, la scoperta del nostro corpo e delle nostre possibilità fisiche, il rapporto con gli altri bambini sono solo alcuni dei tanti momenti dello sviluppo che determinano la nostra sessualità.

Più avanti, con la maturazione degli organi genitali, nasce il desiderio e la ricerca del coetaneo/a, le prime cotte e i primi amori. Da qui iniziano i primi rapporti di coppia, la condivisione di un percorso a due, di una progettualità fino ad arrivare più avanti alla creazione di una famiglia.
La sessualità continua il suo percorso anche nell’età adulta e tra gli anziani, attraverso i rapporti, gli sguardi, le carezze e le parole che indicano quanto possa rimanere intatto il desiderio e il bisogno di intimità e di profonda comunicazione con la persona che amiamo.
La pubertà e l’adolescenza non sono il tempo del sesso sfrenato, del tutto e subito, ma sono un momento di evoluzione, di preparazione, l’età in cui, crescendo con il corpo, la mente e il cuore, si impara a conoscersi, a definire i propri valori e ci si prepara a vivere la propria sessualità in modo sano e consapevole.

Le fantasie sessuali nell’adolescenza

Che cos’è l’immaginario erotico?
L’immaginario erotico è quell’insieme di fantasie e rappresentazioni mentali che derivano dai desideri e dalle pulsioni inconsce e che contribuiscono a determinare l’eccitamento sessuale. Le fantasie erotiche si hanno comunemente a tutte le età, durante i sogni ad occhi aperti o in occasione dei rapporti con il partner. Sono da considerare parte integrante della sessualità di ciascuno di noi.

Che funzione hanno le fantasie erotiche?
L’immaginario erotico svolge diverse funzioni. Due sono le principali: aumentare il livello di eccitazione sessuale e dare piacere.
Ogni fantasia viene elaborata dal soggetto fino a quando svolge una funzione di rappresentazione e, in piccola misura di appagamento, di un desiderio che, nella maggior parte delle volte è inconscio, dentro di noi. Le fantasie rappresentano lo stimolo più efficace di cui si possa disporre per favorire l’attività sessuale.
Le fantasie erotiche hanno moltissime analogie con i sogni. Entrambe riflettono la personalità del soggetto e il suo modo di essere. Entrambe derivano da un desiderio inconscio, entrambe rappresentano un modo di soddisfare il desiderio stesso. Gli scenari e le immagini delle fantasie erotiche hanno sempre una maggiore coerenza e logicità rispetto a quelle dei sogni e – a differenza di questi ultimi – invece di appagare il desiderio, lo amplificano. Una fantasia rappresenta una risorsa, una sorta di rifugio personale, spesso utile a supplire, almeno in parte, alle ciò che si desidera ma non si può avere. Una volta attivato, l’i mmaginario erotico, stimola il desiderio sessuale, che a sua volta ricerca il piacere.

Che tipi di fantasie sessuali fanno le ragazze?
Le fantasie femminili sono generalmente più sentimentali, piene di tenerezze e di affetto, con punte di esibizionismo e narcisismo. Le immagini sono più astratte e immaginative. Le donne si soffermano generalmente di più sugli aspetti emotivi, sui sentimenti, sulle carezze e i preliminari, sull’ambiente e l’atmosfera circostante, e su partner sessuali con cui hanno avuto una relazione o sono emotivamente coinvolte.

…e quelle maschili?
Le fantasie maschili sono solitamente più esplicite di quelle femminili, con immagini staccate da ogni contesto emotivo. Il sesso nelle classiche fantasie maschili è un desiderio allo stato puro, una gratificazione puramente fisica, privato di ogni preliminare o della necessità di corteggiamenti o relazioni affettive.

 

La prima volta: è il momento giusto?

La prima volta viene vissuta con grande trepidazione da ogni adolescente, perché rappresenta una svolta fondamentale nella vita, il distacco definitivo dall’infanzia. Ė un passo dirompente verso l’età adulta a cui si comincia a pensare molto tempo prima. Rappresenta l’inizio di un percorso di ricerca interiore e maturazione sessuale che durerà tutta la vita.

Quando sarà il momento giusto?
Non c’è un’età giusta, dipende dalla singola persona. La situazione ideale si verifica quando entrambi gli adolescenti, lui e lei, affrontano questo momento con spontaneità e coinvolgimento affettivo: l’età giusta per fare la prima esperienza è quella che ciascuno sceglie in base alla propria maturità e alla propria storia personale.

È importante saper dire di no
Impara ad ascoltare il tuo cuore e le tue emozioni, senza mai accettare di fare cose che non ti piacciono. In questo terreno non ci sono modelli prestabiliti, ma se ti senti incapace di andare oltre perché hai paura, perché il comportamento o i gesti del tuo ragazzo ti urtano o ti turbano, o non ti senti pronta, è meglio fermarti. Meglio un ricordo, magari un po’ ridicolo di una prova andata a male, che un ricordo sgradevole che resterà nella tua memoria.

Quando è sicuramente giusto “non farlo”
Innanzitutto è importante pensare a quando non è giusto farlo, per esempio:

  • quando lo si vuole fare soltanto per accontentare il proprio ragazzo (che magari minaccia di lasciarci);
  • quando si chiedono delle dimostrazioni, delle prove d’amore (“se mi ami dimostramelo”);
  • perché lo fanno tutti o perché le nostre amiche l’hanno già fatto ;
  • per dimostrare a se stessi e agli altri di essere più grande

Se ci pensi bene, in tutte queste situazioni, non si è libere di scegliere, ma ci si fa condizionare dalle paure o da ciò che dicono il tuo ragazzo o, più in generale, gli altri. Al contrario, è importante ricercare dentro di sé i criteri attraverso cui arrivare a scegliere personalmente come e quando cominciare a vivere la propria sessualità nella sua pienezza. Immagina che esista una scala con quattro gradini: dal più basso (l’istinto) al più alto, i valori, passando per le emozioni e l’amore. Ognuno di noi può scegliere di vivere la propria sessualità su un gradino piuttosto che un altro. Alcuni ragazzi e ragazze pensano che basti un’attrazione fisica per giustificare un rapporto sessuale, per altre ciò non è sufficiente e ci vogliono anche dei sentimenti. Per altre ancora è indispensabile conoscersi bene per vivere pienamente l’amore e quindi anche un rapporto sessuale; infine, per altri ancora, oltre a tutto ciò è importante una progettualità, voler costruire qualcosa insieme. Questi ultimi considerano il rapporto sessuale come parte integrante di un rapporto molto più ampio e completo, un rapporto di coppia vera e propria. Non esiste allora un’età giusta, ma un percorso più o meno lungo che una giovane donna come te o una coppia decide di intraprendere prima di un rapporto sessuale, a seconda delle scelte di vita e dei valori in cui si crede.

 

Il sesso urlato
Sentimenti e situazioni che riguardano la sfera più intima della sessualità e dell’affettività vengono continuamente esibiti nei reality show e dai mass media in genere. Più è urlato più il sesso diventa spettacolo, ci hai mai pensato? Anche la pubblicità grida spesso i suoi messaggi e il richiamo sessuale è quasi universalmente presente. I guru della pubblicità sanno bene che il sesso vende e che un volto ammiccante, uno scorcio di gamba, una visione di seno o una scena ancora più audace aiutano a vendere qualunque prodotto, anche i più disparati.

 

5 regole di riferimento per “filtrare” un messaggio e non farsi troppo condizionare

  1. Ogni messaggio proposto dai Mass Media è costruito artificialmente.
  2. I media utilizzano un linguaggio che è altamente specifico.
  3. Spettatori diversi comprendono il medesimo messaggio in modo diverso.
  4. I media hanno sempre interessi commerciali.
  5. I media promuovono valori e modi parziali di vedere le cose.

Fonte: Pellai A, Tamburini B, L’adolescenza. Le sfide del diventare grande, Mc Graw Hill, 2003

 

 

Sesso sicuro: come proteggersi

Amarsi può essere meraviglioso, a patto che non ci siano rischi e ansie: di una gravidanza indesiderata, ma anche di una malattia trasmissibile con i rapporti sessuali . Sembra facile a dirsi, ma occorre volerlo e ricordarselo in tutte le circostanze, anche quelle che all’apparenza sembrano più sicure.

Quali sono le situazioni o i rapporti a rischio?
Alcuni comportamenti in amore sono particolarmente pericolosi, per esempio:

  • Mancanza di igiene e situazioni promiscue
  • Rapporti sessuali con persone sconosciute o con più persone contemporaneamente
  • Rapporti sessuali con persone che, a loro volta, hanno rapporti con altre persone (rapporti multipartner)
  • Rapporti sessuali con persone affette da malattie contagiose o da AIDS (sieropositive o con malattia)
  • Rapporti sessuali con persone omosessuali
  • Rapporti sessuali con tossicodipendenti
  • Rapporti con prostitute o con uomini che hanno spesso rapporti con prostitute

Ci sono dei segnali che ci permettono di riconoscere il pericolo?
Purtroppo, non sempre i segnali che ci aiutano a riconoscere i pericoli sono così chiari e, in certi casi, l’attrazione sessuale che proviamo verso una persona, e la sincerità delle nostre intenzioni, ci rende ciechi a tal punto da non vedere il pericolo latente. Per evitare guai è importante in questo senso ascoltare il proprio istinto e le proprie emozioni, oltre ai consigli delle persone che ci vogliono bene e che ci tengono a noi.

Il preservativo protegge dalle malattie sessualmente trasmesse (MST)?
Il preservativo è il mezzo più efficace per proteggersi dal contagio. Il suo utilizzo è sempre raccomandato perché:

  • offre una buona protezione sia a te che al tuo ragazzo se usato correttamente.
  • aiuta il tuo ragazzo ad avere un maggior controllo del proprio corpo
  • evita una gravidanza indesiderata (quando usato bene)
  • non richiede alcuna ricetta medica
  • non hai bisogno del permesso dei genitori
  • è facile da reperire
  • è anche economico (lo si trova nelle farmacie ma anche nei supermercati e sono frequenti i distributori automatici)

Per chi è allergico al lattice esistono anche delle alternative con materiali anallergici.
L’uso corretto e regolare del preservativo riduce notevolmente il rischio di contagio di MTS, ma la sua protezione dipende anche dal tipo di malattia sessualmente trasmessa. Offre un’efficace protezione contro l’HIV (il virus che causa l’AIDS), la gonorrea, la clamidia e il trichomonas. Per le MTS che causano ulcere genitali, come l’herpes, la sifilide o i condilomi da virus HPV, il grado di protezione è più basso, considerato che tali infezioni sono trasmesse attraverso il contatto con zone cutanee o superfici di mucosa infetta. Il contatto intimo può avvenire anche tra aree che il preservativo non riesce a coprire, per questo la sua efficacia può essere inferiore, anche se il suo utilizzo è sempre strettamente raccomandato.

 

A cura della Redazione

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