SOS alitosi, quali sono le cause?

L’alitosi è una problematica che colpisce circa il 25% degli italiani, causata dai batteri che si insidiano tra i denti, nelle tasche gengivali e all’estremità posteriori della lingua. Quando questi batteri decompongono le particelle residue di cibo in bocca, si creano dei composti solforosi dall’odore molto intenso e sgradevole, che causano alito cattivo e possono essere percepiti nell’aria.

L’alito cattivo può portare con sé molteplici conseguenze: può infatti causare imbarazzo a chi ne soffre, mettendone a rischio le relazioni interpersonali e causando perdita di fiducia in sé stessi.

Tuttavia, l’alitosi è un problema che si può risolvere ed eliminare, prima di tutto curando attentamente l’igiene orale: è infatti consigliabile lavare i denti almeno due volte al giorno, cambiare spesso lo spazzolino, utilizzare un dentifricio al fluoro ed effettuare frequenti risciacqui con un collutorio specifico, a base di acetato di zinco e clorexidina, che contribuisce a neutralizzare la formazione di sostanze che causano l’alito cattivo. Per ulteriori consigli su come combattere l’alitosi clicca qui.

A volte, l’alitosi può essere un segnale spia di qualcosa di più di una cattiva igiene orale. Nella nostra gallery, vediamo 5 situazioni in cui può svilupparsi alito cattivo.

 

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