20 settembre : Giornata Internazionale per i diritti dell’infanzia

Gli Stati parti si impegnano a rispettare i diritti enunciati nella presente Convenzione e a garantirli a ogni fanciullo che dipende dalla loro giurisdizione, senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza.”

Giornata Internazionale Diritti dell'InfanziaÈ questo il primo articolo della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia che, viene celebrata ogni 20 novembre, durante la Giornata Internazionale per i diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza. La Convenzione sui diritti dell’Infanzia venne approvata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proprio il 20 novembre del 1989; il suo scopo è quello di enunciare e mettere nero su bianco i diritti fondamentali che devono essere riconosciuti e garantiti a tutti i bambini e bambine del mondo. Composta da 54 articoli e due protocolli opzionali la Convenzione si basa su quattro principi fondamentali:

  • Non discriminare: i diritti devono essere garantiti a tutti i minori senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione del bambino/adolescente o dei genitori.
  • Superiore interesse: in ogni legge, provvedimento, iniziativa pubblica o privata l’interesse del bambino/adolescente deve avere la priorità.
  • Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo del bambino. Gli stati devono impegnare il massimo delle risorse disponibili per tutelare la vita e lo sviluppo dei bambini, anche con la cooperazione tra Stati.
  • Ascolto delle opinioni del minore: prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i processi decisionali che li riguardano. e il corrispondente dovere, per gli adulti, di tenerne in adeguata considerazione le opinioni.

Ad oggi gli Stati parti della Convenzione sono 193 e l’Italia ne è entrata a far parte nel 1991 con la legge n.176 del 27 maggio. Purtroppo ancora oggi molti sono i bambini e gli adolescenti vittime di violenze e discriminazioni di ogni genere. Secondo due recenti Indagini Eurobarometro condotte nei 27 Paesi della UE, è infatti emerso che la forma più diffusa di discriminazione in Europa e in Italia è basata sull’origine etnica (lo dichiarano il il 56% degli intervistati a livello europeo e il 61% degli italiani) Per 1/3 degli italiani e degli europei gli sforzi che il proprio paese attua per combattere le discriminazioni non sono efficaci; così come il 50% degli italiani e il 54% degli europei intervistati ritengono che, a causa della crisi economica, le misure che promuovono l’uguaglianza e la valorizzazione della diversità nel proprio Paese siano considerate meno importanti e quindi ricevano meno fondi.

 A cura di Simona Forti

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Spa

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?