Adolescenti che dormono poco? Più inclini a cattive abitudini

Adolescenti che dormono poco? Più inclini a cattive abitudiniI benefici di un giusto sonno ristoratore per la nostra salute sono ben noti a tutti: aiuta il corpo e la mente a recuperare le energie, è un ottimo alleato contro l’invecchiamento, contribuisce a preservare le capacità cognitive ed è fondamentale per avere un buono stato di salute generale.
Se il sonno è cosi importante, dormire poco e/o male incide al punto tale da creare degli squilibri psico-fisici sin dalla giovane età e predirne addirittura futuri errori?
Secondo gli studiosi della Idaho State University, si.
Da una loro recente ricerca è emerso un profondo legame causa-effetto doppio tra la carenza di sonno e l’amplificazione di problemi legati alle dipendenze e agli eccessi; e tra un sonno problematico e non ristoratore e la predizione di problemi tipici dell’età adolescenziale.
I ricercatori hanno esaminato, in tre fasi dal 1994 al 2002, le abitudini di vita di 6,500 ragazzi, concentrandosi soprattutto sul sonno, sul consumo di alcol e stupefacenti e sui loro comportamenti sessuali, specialmente quelli a rischio.
Dai dati è emerso che gli adolescenti che avevano problemi di sonno almeno una volta alla settimana erano più inclini ad ubriacarsi, a fare uso di droghe o ad avere esperienze sessuali che loro stessi avrebbero rimpianto.
Per quanto sia ancora da definirsi se è la mancanza di sonno ad influenzare l’equilibrio psico-fisico di un individuo o se chi non ha un buon equilibrio ha anche problemi di sonno, è chiaro che un sonno difficoltoso è un indicatore preoccupante, in quanto tale carenza può avere serie ripercussioni in molti aspetti della vita, soprattutto quando si è più giovani.
Lo studio ha infatti evidenziato come, in ogni caso, dove vi è un ritmo circadiano scombussolato c’è maggior propensione ad adottare comportamenti spinti ed incoscienti nelle sfere della sessualità e delle dipendenze, giungendo alla conclusione che se un adolescente dorme poco e male è più probabile che, crescendo, sviluppi un’inclinazione verso atteggiamenti rischiosi o dannosi.
Cosa può fare quindi un genitore per prevenire tali problemi futuri?
Il consiglio degli studiosi è di mantenere sempre un’adeguata vigilanza sul sonno dei propri figli anche quando si ritiene che essi siano abbastanza grandi da auto-regolarsi o decidere autonomamente quando è il momento di andare a dormire.
Non sottovalutare, inoltre, il ruolo della tecnologia, porta i propri figli ad esser sempre più distratti e a rimanere svegli più a lungo di quanto si dovrebbe; è importante quindi essere si flessibili ma senza esagerare in quanto l’impatto delle ore di sonno mancanti, nel tempo sempre più numerose, si rivela molti aspetti della vita dalla crescita fisiologica e cognitiva agli stili di vita adottati durante l’adolescenza.
A cura di Simona Forti
Fonte: Corriere della Sera

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