Ansia e depressione a Natale: come superarli

La corsa ai regali di Natale, la ricerca degli addobbi più belli e originali per adornare l’albero e la casa, la preparazione di un menù d’eccezione per la cena della Vigilia per molti sono momenti di gioia e divertimento che coinvolgono ed aiutano ad entrare in quel tipico clima natalizio di condivisione, rilassatezza e amore. Ma, se anche può sembrare strano, per alcuni il periodo pre e post natalizio può essere anche fonte di forti disagi psico-emotivi.
Si prova un grande senso di fastidio, ci si ritrova a dover vivere una “convivenza forzata” con amici e parenti che si incontrano solo durante le feste e che sembrano sempre avere la lista pronta di tutte quelle domande che non si vorrebbero mai ricevere, ansia, malinconia e tristezza si acutizzano e spesso si dorme anche male. Si chiama Christmas Blues, malinconia del Natale, e per fortuna passa quasi come per magia, una volta terminati i giorni di vacanza.

“Chiamarla depressione è forse troppo – spiega la dottoressa Francesca Saccà, psicologa e psicoterapeuta – ma di sicuro può capitare che in questo periodo dell’anno si finisca per fare dei bilanci e si possa essere sempre più malinconici e apatici del solito”. I più colpiti dal fenomeno sembrano essere le persone dai 30 anni in su che, dal confronto soprattutto con i parenti che spesso appare impietoso, ricavano un grande senso di frustrazione; mentre anziani e giovanissimi sembrano uscirne immuni.
Il Natale è per tutti fonte di grande investimento emotivo, spiega Stefano Becagli psicologo. È come se tornando bambini si spera che la magia del Natale possa cancellare in un batter d’occhio tutte le proprie frustrazioni e facesse sentire meno soli.
Chi accusa questi disagi sono persone che già stanno attraversando momenti negativi dal punto di vista professionale, personale ed affettivo; o che stanno vivendo una situazione di solitudine.
Tutte queste problematiche ed ansie non permettono di affrontare le festività con il giusto grado di serenità e di godere appieno del momento di riposo e di recupero dalla vita di tutti i giorni.

Ma c’è qualcosa che si può fare per fronteggiare al meglio questi giorni: “essere più flessibili e leggeri, agendo il più possibile sulla base dei propri desideri  e riuscendo anche a dire qualche no”, consiglia Francesca Saccà. “È importante vivere il confronto con gli altri con serenità e in maniera costruttiva; anche se ci sono delle differenze che vanno a nostro sfavore cerchiamo di lavorare sul positivo, su quanto di buono potremmo fare”.

E infine dedicare maggiore priorità a se stessi e ai propri spazi ed interessi, perché in fondo questo periodo dovrebbe donare a tutti un po’ di felicità e amore.

Fonte: Ansa.it 04/12/2012

A cura di Simona Forti

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