Bambini prematuri: il latte materno e il contatto con i genitori stimolano la crescita

Bambini prematuri: il latte materno e il contatto con i genitori stimola la crescita _ EsseredonnaonlineGrazie ai progressi della ricerca tecnologica, farmaceutica e a nuove procedure adottate, negli ultimi 50 anni si è assistito ad una radicale inversione di tendenza riguardo l’aspettativa di vita dei neonati prematuri. Ad oggi infatti oltre il 10% dei bambini nasce prematuro ma fortunatamente oltre il 90% sopravvive.

Sono bambini molto “delicati” che hanno maggiormente bisogno di essere seguiti nelle terapie intensive neonatali (TIN).
Durante queste terapie però non sempre viene considerata una proprietà la somministrazione del latte materno che, alcuni studi, hanno confermato avere grandi benefici in quanto stimola la crescita e rafforza le difese immunitarie.

Questo l’argomento trattato durante l’ottavo Simposio Medela sull’allattamento,  a Copenhagen. Il latte materno presenta un elevato numero di ormoni, nutrienti e fattori di difesa immunitaria che aiutano a prevenire le infezioni e stimola la crescita in maniera ottimale; è quindi un alimento fondamentale per lo sviluppo fisico e immunologico dei bambini nati con parto prematuro ed il miglior nutrimento e trattamento per i neonati ricoverati nelle Unità di Terapia Intensiva Neonatale.

Un ulteriore aspetto sottolineato al convegno è l’utilità del coinvolgimento dei genitori in tutti gli aspetti dell’assistenza al bambino prematuro. Ad esempio la ninna nanna cantata da mamma o papà rilassa il neonato, rallenta il suo battito cardiaco e il respiro e lo aiuta a dormire e a sviluppare la suzione.

Anche il contatto “skin to skin” con il bambino contribuisce a ridurre il livello di stress e dolore del bebè.

Fonte ANSA 12/04/2013

A cura di Simona Forti

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