Cancro dell’ovaio: si riduce il rischio con gli ormoni

Il British Journal of Cancer ha pubblicato una ricerca condotta analizzando i dati sul rapporto fra tumori, stili di vita e alimentazione relativi a oltre un milione di donne europee, raccolti dall’Epic (European Prospective Investigation of Cancer). La ricerca rivela che l’a ssunzione di contraccettivi ormonali per almeno dieci anni diminuisce del 45% il rischio di tumore all’ovaio. Dalla ricerca britannica emerge che il miglior fattore di protezione dal rischio di cancro ovarico è la gravidanza: ogni 100mila donne che abbiano partorito una volta, il rischio si riduce di un numero di casi all’anno che varia da 24 a 34, e diminuisce di otto donne all’anno per ogni ulteriore gravidanza portata a termine. Infatti, le donne meno colpite dal tumore all’ovaio sono quelle che hanno il maggior numero di figli. Sara Hiom, responsabile dell’Informazione sanitaria del Cancer Research UK, spiega: «Oggi non è raro per le donne avere pochi bambini o anche nessuno, e le donne tendono a sottovalutare l’importante effetto protettivo della riproduzione, ma ovviamente non ci si può aspettare che per ridurre il rischio della malattia riprendano a vivere come le loro antenate. Allora bisogna prendere in considerazione gli altri fattori di protezione, oltre alla contraccezione ormonale, come smettere di fumare e mantenere il peso sotto controllo. Per tutti i tipi di tumore, anche il rischio di cancro alle ovaie aumenta con l’età, infatti il maggior numero di casi si registra fra le donne in menopausa. I fattori ereditari giocano un altro ruolo importante e le donne che hanno avuto casi simili in famiglia devono segnalarlo al proprio medico. Bisogna sempre ricordare che la cura di qualsiasi neoplasia è più facile se viene affrontata allo stadio iniziale: tutte le donne dovrebbero riconoscere i segnali di un cancro ovarico come dolori al basso ventre, gonfiore, aumento del giro-vita e dell’addome, difficoltà nel mangiare o sentirsi sempre piene. Se questi sintomi sono insoliti e si ripetono per alcuni giorni, è bene recarsi dal medico per un controllo, senza aspettare». L’assunzione di contraccettivi ormonali rappresenta l’altro fattore di riduzione del rischio, come dimostra la ricerca britannica, che ha registrato 28 casi di tumore alle ovaie su 100mila donne che avevano assunto la pillola per un anno, e solo 15 casi su un numero pari di donne che l’avevano assunta per dieci anni: quasi la metà.

 

Fonte: Tsilidis KK et al . Oral contraceptive use and reproductive factors and risk of ovarian cancer in the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition, British Journal of Cancer 2011; 105: 1436-1442 (25 October 2011) | doi:10.1038/bjc.2011.371

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