Controllare il profilo Facebook dell'ex non aiuta a superare la fine di un amore

Almeno una volta nella vita dopo la fine di una storia d’amore abbiamo sentito pronunciare, da noi o dall’altra persona, la fatidica frase “Rimaniamo comunque amici”; rendendoci poi conto di come rimanere amici dopo la fine di una relazione non sia così facile e di come possa compromettere il recupero emotivo di colui che ha subito la perdita.

Con l’avvento dei social network la nostra vita è cambiata influenzando molto anche i nostri comportamenti e le relazioni. Cosa accade quindi se dopo la fine di una relazione affettiva si continuasse ad avere tra gli amici di Facebook il proprio ex?
Si rischia di diventare dei Facebook Stalker.

Alcune recenti ricerche hanno dimostrato che continuare a spiare il profilo dell’ex partner su Facebook tende a far assumere un atteggiamento intrusivo ossessivo paragonabile al presentarsi sul luogo di lavoro o a scuola all’insaputa del proprio ex.
Tale comportamento però è ritenuto assolutamente innocuo da coloro che, subita la dolorosa fine, utilizzano Facebook con lo scopo di spiare l’altro.

Ma controllare compulsivamente online cosa l’altro aumenta ancora di più̀ la sofferenza dopo la rottura e a prolunga la nostalgia dell’ex partner. Leggere gli “status” personali o guardare le foto ad esempio potrebbero riaccendere il desiderio o ancora peggio sprofondare in una forte angoscia, quando si scopre che l’ex è coinvolto in un nuovo rapporto sentimentale.

Una recente ricerca condotta dalla dottoressa Tara C. Marshall, del Dipartimento di Psicologia della Scuola di Scienze Sociali della Brunel University a Uxbridge in Inghilterra, su un campione di 464 individui ha evidenziato che coloro che restano amici su Facebook dopo la rottura del rapporto sperimentano un recupero emotivo minore e una crescita più̀ difficile rispetto a chi ha cancellato l’amicizia.
Spiare frequentemente il profilo dell’ex su Facebook porta quindi a provare un maggiore senso di angoscia dopo la rottura, sentimenti negativi, nostalgia  e desiderio sessuale dell’ex,  Oltre che a sperimentare un recupero e una crescita personale decisamente inferiore.

Questi comportamenti, come suggeriscono anche i risultati della ricerca, ostacolano il processo di guarigione dopo la fine della storia d’amore. Quindi controllare su Facebook “chi ci ha tanto amato”, vedere che la sua vita prosegue mentre noi rimaniamo bloccati dietro il monitor di un computer non è affatto salutare!

Pertanto evitare di visitare in modo compulsivo il suo profilo e continuare la propria vita conservando il piacevole ricordo di ciò̀ che è stato, è probabilmente il modo migliore per crescere e guarire dalla fine di una storia d’amore.

Fonte: State of Mind 27/09/2012

 

A cura di Simona Forti

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