Cura dell’acne: quando il paziente rinuncia al trattamento

Cura dell’acne: quando il paziente rinuncia al trattamentoChe si tratti di giovani o adulti, i dati raccolti dal Wake Forest Baptist Medical Center di Winston-Salem in North Carolina non cambiano: ben il 27% di chi soffre di acne non acquista i farmaci prescritti dal dermatologo e/o non comincia nemmeno il trattamento.
Dallo studio, condotto su circa 150 pazienti, è emerso che se viene prescritto un solo medicinale il 9% non inizia la cura, se ne vengono prescritti due ben il 40% nemmeno li acquista e infine, se ne vengono prescritti tre il 31% rinuncia totalmente al trattamento.
“Stiamo parlando della cosiddetta “non aderenza primaria”, ovvero di soggetti che non seguono le indicazioni del dermatologo fin dall’inizio: non acquistano il medicinale indicato, non lo usano – spiega Steven Feldman, coordinatore dello studio. La scarsa aderenza alle cure è un problema molto diffuso in medicina, soprattutto in caso di malattie croniche come l’acne: molti smettono di curarsi o lo fanno in maniera inadeguata e discontinua”.
Inoltre, se i prodotti prescritti dal medico sono di uso topico anziché orale, aumenta la possibilità di abbandonare, o non cominciare, il trattamento indicato.
Ma quali sono realmente i motivi per cui i pazienti abbandonano o decidono di non cominciare nemmeno la cura?

  • i costi elevati dei farmaci;
  • dimenticare di acquistarli;
  • avere in casa prodotti simili usati in sostituzione di quelli consigliati;
  • non essere d’accordo con il trattamento indicato;
  • un miglioramento delle condizioni della pelle.

“L’aderenza primaria alle cure va migliorata – spiega Feldman – il primo passo può essere semplificarle, ad esempio utilizzando prodotti che contengano due diversi principi attivi anziché due medicinali distinti. Per trattare i molteplici aspetti dell’acne servono spesso più molecole: associarle in farmaci “combinati” può essere la strada giusta per aiutare i pazienti a seguire meglio le cure, mentre sistemi automatici che ricordino la terapia potrebbero essere di supporto per convincere e richiamare le persone a iniziarla nel modo indicato. La quota di soggetti che non aderisce fin da subito al trattamento è davvero elevata: quando una cura sembra non funzionare, quindi, è bene chiedersi se il paziente la stia davvero seguendo”.
A cura di Simona Forti
Fonte: Corriere.it

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Spa

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?