Depilazione: nuove tecnologie per donne e uomini

La lotta contro i peli non è più solo femminile ma ha contagiato anche gli uomini; negli ultimi anni, infatti, anche loro hanno cominciato a usare tecniche varie per eliminare i peli dal torace o dalla schiena, dalle gambe o dalle ascelle. Ci sono però differenze fra la peluria maschile e quella femminile, come osserva Corinna Rigoni, presidente dell’Associazione Donne Dermatologhe Italia «La differenza sostanziale è causata da fattori genetici e ormonali che rendono i peli maschili non solo più numerosi ma anche più spessi».
La maggioranza degli epilatori, in particolare quelli professionali, come il laser a diodi o la luce pulsata ad alta intensità, sono utili sia per le donne che per gli uomini: per eliminare i peli dalle gambe femminili sono necessarie da 8 a 10 sedute mentre per le gambe maschili ci vogliono da 15 a 20 sedute.
Patrizia Piersini, medico estetico, docente presso la Scuola di Medicina Estetica dell’Agorà di Milano, spiega: «I due metodi sono esclusivamente di uso medico e possono essere impiegati per tutte le parti del corpo; agiscono bersagliando la melanina presente nel pelo per ‘carbonizzarlo’ e inattivarne la matrice. Una lunga durata è assicurata da entrambi i metodi ma non si possono affermare definitivi perché nel corso della vita, sotto determinati stimoli come l’innalzamento dei valori di ormoni come la prolattina o il testosterone, si possono riformare peli anche sulle zone già trattate».
Sono stati prodotti ultimamente apparecchi a luce pulsata fai-da-te ma, secondo Rigoni: «Hanno efficacia limitata e non possono essere paragonati a quelli di uso medico». In prossimità dell’estate sono sconsigliati i trattamenti medici ma è meglio affidarsi alle tecniche tradizionali; consiglia Piersini: «Le formule depilatorie in gel o in crema, a base di sostanze chimiche come gli stannati o i tioglicolati che sciolgono i legami chimici della cheratina del pelo, rappresentano un metodo veloce per inguine e gambe, previo test antiallergico e a patto di osservare scrupolosamente i tempi di posa per non irritare la pelle».
Le cerette, meglio quelle a freddo, e gli epilatori sono indicati per epilazioni più durature, di due o tre settimane; gli epilatori di ultima generazione sono dotati di accessori esfolianti e anti dolore come i sistemi di ghiaccio integrato, e hanno testine intercambiabili per le zone più sensibili come le ascelle ma, come osserva Rigoni: «Favoriscono i peli incarniti e le follicoliti che si possono però prevenire con scrub una o due volte alla settimana e con una scrupolosa igiene pre e post-epilazione».

 

Fonte: Repubblica Salute, 5 aprile 2011

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