Disturbi del sonno nei bambini: sotto accusa le cattive abitudini

Disturbi del sonno nei bambini: sotto accusa le cattive abitudiniPiù del 35% dei bambini presenta disturbi del sonno durante la crescita: che si tratti di difficoltà ad addormentarsi, di frequenti risvegli notturni o di parasonnie , sembra che i bimbi italiani dormano poco, e male. L’allarme arriva dalla Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, e mette sotto accusa una routine scorretta.
CATTIVE ABITUDINI, NEMICHE DEL BUON SONNO
Si va a letto troppo tardi e non si dorme a sufficienza. I pediatri raccomandano invece regolarità: tutti a nanna entro le ore 21. «Ogni bimbo è diverso dall’altro – spiega Giuseppe Di Mauro, presidente SIPPS –. Tuttavia, in linea di massima fino a un anno di vita servono 14-18 ore di sonno fra il giorno e la notte, quando i piccoli vanno all’asilo si passa a 12-14 ore distribuite nelle 24 ore. Con la scuola elementare e poi alle medie il fabbisogno scende, ma resta comunque elevato: servono 10-12 ore di sonno, che scendono a 8-10 soltanto all’ingresso nella scuola superiore».
Giuseppe Mele, presidente Paidòss (Osservatorio Nazionale sulla Salute dell’Infanzia e dell’Adolescenza) osserva come siano «pochi i casi in cui i disturbi del sonno sono conseguenza di vere e proprie patologie […]. Ben otto casi su dieci sono invece riconducibili a «fattori legati all’organizzazione della giornata e alla molteplicità di stimoli che ricevono». Sotto accusa un’esposizione eccessiva a TV, computer e tablet, videogiochi: mai nelle camerette, anche il loro utilizzo durante la giornata va dosato. E comunque interrotto almeno un’ora prima di andare a letto.
SONNO IRREGOLARE DURANTE LA CRESCITA: ATTENZIONE ALLE CONSEGUENZE
«La mancanza di sonno regolare può determinare numerosi effetti negativi – spiega Di Mauro – dall’aggressività ai sentimenti antisociali, dall’iperattività alla depressione. Inoltre, i bimbi che dormono poco sono più ansiosi e stressati, possono avere difficoltà maggiori a organizzarsi e a fare i compiti, sono più spesso poco attenti e hanno minori stimoli creativi». Si è poi osservato come esista una relazione diretta tra disturbi del sonno e minore attività sportiva, con conseguenze quali un aumentato del rischio di sovrappeso e obesità.
SOGNI D’ORO? LA REGOLA DEI 5 SENSI, CONSIGLIATA DAI PEDIATRI
5 consigli, ciascuno dei quali ha per protagonista uno dei 5 sensi: pochi, facili accorgimenti che i pediatri consigliano per favorire un buon riposo

  • VISTA: niente dispositivi elettronici nelle camerette: la luce di TV, tablet & co altera la melatonina, ormone che favorisce il riposo
  • GUSTO: cena leggera e povera di grassi, che privilegi alimenti ricchi di triptofano (uova, pollo, pesce, latte) per stimolare la produzione di serotonina, importante per il relax. E perché no, una bella tazza di latte caldo prima di chiudere gli occhi è un ottimo rimedio per favorire il riposo.
  • OLFATTO: utilizzare diffusori (ma anche qualche goccia in poca acqua, sul calorifero sarà sufficiente), privilegiando aromi naturali: ottime fragranze sono la lavanda – che aiuta a ridurre la frequenza cardiaca e calma il sistema nervoso – e l’eucalipto – ideale per liberare le vie aeree e per respirare meglio
  • TATTO: è ormai risaputo che la temperatura gioca un ruolo chiave: un bimbo che ha caldo e suda, così come un bimbo infreddolito difficilmente riusciranno ad avere un sonno tranquillo. La temperatura ideale? Mai sopra i 21°, mai sotto i 16°.
  • UDITO: E’ continuo e costante, rilassa e copre eventuali rumori improvvisi e sgradevoli: stiamo parlando del white noise, il rumore bianco, indicato da molti studi scientifici come un ottimo strumento per conciliare il sonno, soprattutto dei più piccoli. L’ascolto di questi suoni a bassa frequenza aiuta infatti a rilassarsi e a calmare mente e corpo. Qualche esempio? Il rumore della pioggia e il soffio del vento, ma anche aspirapolvere e lavatrice

A cura di Alessandra Ratti

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