Fumo e adolescenti: i dati in Italia

Pubblicati i dati 2018 della sorveglianza Gyts (Global Youth Tobacco Survey) sull’indagine che ha coinvolto circa 1700 studenti per analizzare le abitudini al fumo degli adolescenti.

 

Fumo e adolescenti – I dati Gyts in Italia

L’indagine Gyts (Global Youth Tobacco Survey) ha visto partecipare 28 scuole secondarie di primo grado e 33 scuole secondarie di secondo grado, per un totale di circa 1700 studenti che nell’anno scolastico 2017-2018 sono stati intervistati sulle proprie abitudini di consumo di tabacco e sigarette elettroniche.

Dai dati raccolti è emerso che i prodotti da fumo più utilizzati sono le sigarette di tabacco, fumate ogni giorno da un intervistato su cinque (1 su 5), e le sigarette elettroniche, fumate dal 18% dei ragazzi coinvolti nell’indagine. Le ragazze sono fumatrici abituali di sigaretta tradizionale nel 24% dei casi contro il 16% dei coetanei maschi, mentre per quanto riguarda la sigaretta elettronica sono i ragazzi a usarla abitualmente di più rispetto alle ragazze, 22% contro il 13%.

Per entrambi i sessi, la fascia di età della prima sigaretta è quella della scuola secondaria di primo grado (11-14 anni).

Bisogna inoltre considerare che nuovi prodotti si stanno facendo strada sul mercato italiano, come quelli a tabacco riscaldato, molto diffusi in altri Paesi, che in Italia registrano un utilizzo abituale pari al 2% e un uso occasionale pari al 4%.

 

Adolescenti e fumo passivo 

Per quanto riguarda il fumo passivo, la ricerca si è concentrata innanzitutto sui due ambienti più frequentati dai ragazzi, ovvero la casa e la scuola.

L’ambiente domestico nella maggior parte dei casi è un esempio negativo: 1 adolescente su 2 sostiene di essere stato esposto al fumo passivo in casa sua nell’ultima settimana.

Anche nell’ambiente scolastico risultano ancora troppo alti i valori del mancato rispetto del divieto di fumo all’interno e all’esterno degli istituti scolastici. Si riduce, però, la percentuale di insegnanti che fumano all’interno della scuola (dal 44% del 2010 al 14% del 2018), così come quella degli studenti (dal 56% del 2010 al 29% del 2018), nonostante sia meno significativa la percentuale relativa alla riduzione di fumo nelle pertinenze esterne della scuola.

Per quanto riguarda gli altri luoghi, i ragazzi si mostrano favorevoli all’estensione del divieto anche in luoghi all’aperto, come gli stadi, la spiaggia, i parchi o la fermata del bus.

 

 

Il ruolo delle relazioni sociali

Quando si parla di adolescenti e fumo, un ruolo fondamentale è giocato dalla cerchia di persone con cui essi si relazionano: il 31% degli intervistati, infatti, si dice disponibile a fumare una sigaretta se offerta da un amico e il 46% sarebbe disponibile ad accettare l’offerta di usare la sigaretta elettronica.

Anche l’insicurezza tipica dell’adolescenza può incidere in questo senso: il 40% degli studenti sostiene che la sigaretta aiuta a sentirsi a proprio agio in occasione di eventi sociali o feste, mentre il 21% pensa che fumare aiuti ad avere più amici e il 14% a sentirsi più attraenti.

La maggior parte dei ragazzi (87%), però, è certo del fatto che il fumo di tabacco è dannoso per la salute, mentre solo il 9% lo ritiene probabile. Per quanto riguarda il danno alla salute dovuto all’uso della sigaretta elettronica, solo il 39% lo considera certo e il 35% probabile.

 

Le ricerche rivelano che è indispensabile che l’ambiente domestico e scolastico siano un esempio educativo per i più giovani, affinché possano fare le scelte migliori per la propria salute, in termini di limitazione del consumo di tabacco e non solo.

 

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Reference

Dati Gyts 2018

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