Giornata Mondiale contro il tumore ovarico: conoscerlo per combatterlo

5 maggio 2015

Giornata Mondiale contro il tumore ovarico: conoscerlo per combatterloÈ tra le forme più insidiose di cancro e ogni anno nel mondo colpisce circa 250mila donne. Si tratta del tumore ovarico, il tumore con il più basso tasso di sopravvivenza per la mancanza di conoscenza e consapevolezza sui sintomi e per la diagnosi tardiva che in molte occasioni, se fatta preventivamente, farebbe la differenza.

Proprio in funzione di ciò, l’associazione Iris per la Prevenzione, la Cura e la Ricerca in Oncologia Ginecologica, insieme ad ActoOnlus Alleanza Contro il Tumore Ovarico, in occasione della terza Giornata Mondiale contro il tumore ovarico che si celebrerà il prossimo 8 maggio, lancia lo slogan “Conoscere la malattia è fondamentale per combatterla”, con lo scopo di sensibilizzare la popolazione sull’importanza del dialogo, della prevenzione e della diffusione di conoscenze riguardo questa malattia.
Tra i vari eventi organizzati, consultabili presso il sito ActoOnlus e Iris, nella mattinata dell’8 maggio si terrà a Milano un convegno a ingresso libero sul tumore ovarico “Nella genetica il futuro della prevenzione e della cura”.

I numeri
Il tumore alle ovaie è il sesto tumore più diffuso tra le donne e rientra tra le prime 5 cause di morte per tumore tra gli individui di sesso femminile di età compresa tra i 50 e i 69 anni. Solo in Italia, nel 2014 sono stati registrati quasi 5mila nuovi casi in più nel 2014.

Sono quasi 37000 le donne in Italia che convivono con questo tumore, e solo il 20% della popolazione femminile ne viene a conoscenza durante un controllo ginecologico di routine, mentre il 75% dei casi viene diagnosticato quando ormai già in fase avanzata.

Sintomi e prevenzione
È un tumore che ha origine nel tessuto di rivestimento della superficie dell’ovaio o della tuba che purtroppo non da sintomi specifici evidenti: i più comuni sono gonfiore addominale, necessità di urinare spesso e fitte addominali.
Le cellule tumorali possono diffondersi nella cavità addominale fino a raggiungere gli altri organi addominali o altre zone del corpo attraverso il flusso sanguigno e i linfonodi, diffondendosi in questo modo molto precocemente al di fuori del luogo di origine.
Fondamentali quindi le azioni di diagnosi preventiva (visita ginecologica, ecografia trans-vaginale) che ogni donna durante il corso della propria vita dovrebbe fare.

A cura di Simona Forti

Fonti:  Iris Roma, Acto Onlus

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