Giornata Mondiale per la Lotta contro il Cancro

 

 

Il 4 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata Mondiale per la Lotta contro il Cancro, nata allo scopo di promuovere la ricerca scientifica sulla malattia, sensibilizzare ed educare la popolazione e soprattutto mobilitare la comunità globale per favorire il progresso nell’ambito della prevenzione del cancro.

 

Giornata Mondiale per la Lotta contro il Cancro

Il 4 febbraio torna la Giornata Mondiale per la Lotta contro il Cancro, nata nel 2000 allo scopo di unire in un solo giorno tutte le persone affette da questa malattia e di aiutarle nella lotta verso la guarigione, promuovendo la ricerca scientifica, migliorando i servizi ai pazienti e aumentando la consapevolezza della comunità globale.
I Am And I Will”, è questo lo slogan del 2019, perché, come si legge nel lancio della giornata: “Chiunque tu sia, hai il potere di ridurre l’impatto del cancro per te, le persone che ami e per il mondo. È tempo di prendere un impegno personale”.

Oggi il cancro è la seconda causa di morte in tutto il mondo: ogni anno si contano 9,6 milioni di morti a causa del cancro, di cui 3,7 milioni potrebbero essere evitate implementando strategie appropriate per la prevenzione, la diagnosi precoce e il trattamento.

 

Quali sono le cause del cancro?

Il termine “cancro” indica un insieme di malattie diverse, caratterizzate dalla proliferazione incontrollata di cellule, all’origine normali, che si trasformano in cellule tumorali e si infiltrano nei normali organi e tessuti dell’organismo, alterandone la struttura e il funzionamento.
Il cancro è una malattia multifattoriale, ovvero una malattia causata dalla combinazione di diversi fattori. Il cancro si sviluppa nel momento in cui il DNA all’interno della cellula subisce una serie di mutazioni favorite da fattori ereditari e genetici su cui interagiscono anche fattori ambientali come inquinamento, sostanze tossiche, stili di vita. L’interazione gene-ambiente è indispensabile affinché la malattia faccia la sua comparsa. Tra le cause del cancro anche le infezioni virali.

 

Prevenire il cancro è possibile

Se è vero che esistono fattori di rischio non modificabili, come il patrimonio genetico, è altrettanto importante considerare che sono molti i fattori di rischio modificabili che possono stimolare lo sviluppo di un cancro.

Adottare uno stile di vita sano è la chiave per prevenire la comparsa di un cancro. A tal proposito, si può agire su diversi fronti:

  • Alimentazione: una dieta equilibrata, che prediliga frutta, verdura e alimenti vegetali può ridurre il rischio di ammalarsi di cancro. Inoltre, è necessario limitare il più possibile il consumo di sale e l’assunzione di alcolici (due bicchieri per l’uomo, uno per la donna che è più sensibile agli effetti dell’alcol)
  • Attività Fisica: il movimento fisico regolare e moderato – almeno 150 minuti a settimana – rafforza il sistema immunitario, previene il sovrappeso, irrobustisce le ossa, stimola il sistema cardiovascolare e migliora il benessere generale della persona, contribuendo a prevenire la depressione.
  • Controllo del peso: oltre a tenere sotto controllo il peso, è bene abituarsi a mangiare lentamente e a limitare la dimensione dei bocconi. Un utile consiglio può essere quello di appoggiare sempre la forchetta sul piatto dopo averla portata alla bocca e di non preparare mai bocconi più grandi del proprio pollice.
  • Fumo: l’elevata correlazione tra il fumo di tabacco sia attivo che passivo (cioè assunto da chi sta vicino ai fumatori)  con diverse forme di tumore indica che smettere con la sigaretta è il primo passo da fare per adottare uno stile di vita salutare e per prevenire le malattie tumorali.
  • Fattori ambientali: l’esposizione a sostanze nocive ambientali è un problema comune a tutti. Alcune sostanze, come – per esempio – diossine, amianto e polveri fini, sono difficili da evitare, ma ci sono accorgimenti che possiamo adottare quotidianamente per proteggerci contro altri pericoli, come l’esposizione ai raggi ultravioletti. In questo caso, occorre scegliere con buon senso tempi e modi dell’esposizione solare e utilizzare sempre una protezione adeguata al proprio fototipo, tenendo anche conto dell’età.

 

 

Che cosa si intende per Diagnosi precoce?

Uno dei problemi incontrati dalla medicina oncologica riguarda proprio il fatto che il cancro – al contrario di altre patologie – in genere non dà sintomi precoci, almeno nella maggior parte dei casi. Trattandosi di una patologia che si sviluppa soprattutto a livello delle cellule, quando mostra segni della sua presenza è spesso in uno stadio già avanzato. Proprio per questo la diagnosi precoce di un tumore nelle sue prime fasi di sviluppo di solito permette maggiori possibilità di cura, interventi meno aggressivi e una migliore qualità della vita. Per lo stesso motivo, gran parte della ricerca è oggi concentrata nell’individuazione di marcatori precoci, cioè di molecole o indici che segnalino l’inizio di un processo potenzialmente pericoloso.

 

Quando rivolgersi a un medico?

Una diagnosi precoce si può ottenere attraverso l’attenta valutazione di alcuni segnali o sintomi – che per quanto aspecifici – possono dare l’indicazione che qualcosa non va. È bene rivolgersi al medico in caso di una febbre persistente che non scende, alterazioni inspiegabili del peso o variazioni delle abitudini intestinali o della vescica, alterazioni dell’aspetto della cute (eventuali macchie o nevi sono da controllare regolarmente, almeno una volta all’anno), piccole ulcere che non guariscono, sanguinamenti insoliti, presenza di noduli, tosse fastidiosa e raucedine persistenti e altri. Un cenno a parte va per la stanchezza o “fatigue” come la chiamano gli oncologi: è una stanchezza estremamente pronunciata che perdura tutto il giorno e che non migliora nemmeno con il riposo. In alcuni casi, per esempio quando è associata ad anemia (basso tasso di emoglobina nel sangue), può essere un sintomo precoce a cui fare attenzione.

 

L’importanza dello screening per la diagnosi precoce

Lo screening è un’iniziativa di salute pubblica volta a individuare un certo tipo di tumore in fase precoce, asintomatica, al fine di poterlo curare nel modo più efficace possibile.

  • Le donne dai 25 anni in su dovrebbero essere coinvolte in screening per il carcinoma della cervice uterina con possibilità di sottoporsi regolarmente a strisci cervicali all’interno di programmi organizzati.
  • Le donne dai 50 anni in su dovrebbero essere coinvolte in screening per il carcinoma mammario, con la possibilità di sottoporsi regolarmente a una mammografia all’interno di programmi organizzati con controlli di qualità.
  • Le persone con più di 50 anni dovrebbero essere coinvolte in screening per il cancro del colon retto, sempre all’interno di programmi ben strutturati.

Anche programmi vaccinali di salute pubblica come quelli contro l’epatite B e l’HPV sono importanti e possono prevenire lo sviluppo di neoplasie o aumentare la probabilità che un tumore possa essere curato.

 

 

Per visitare il sito ufficiale della Giornata Mondiale per la Lotta contro il Cancro (in inglese), clicca qui.

Per ulteriori approfondimenti, consulta il sito di AIRC Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – e della Lega contro il cancro.

 

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