I lettini solari fanno male: vietati ai minorenni

In occasione della la giornata dell’Euromelanoma Day, la campagna europea di prevenzione del tumore della pelle organizzata dalla Società Italiana di Dermatologia medica, chrurgica, Estetica e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, indetta per il 16 maggio, saranno rivolti inviti a controlli gratuiti della pelle da fare in vari centri specializzati. In questi giorni sta per essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale un decreto legislativo che ribadisce la proibizione dell’uso di apparecchiature elettromeccaniche per uso estetico da parte dei giovani al di sotto dei 18 anni, proibizione che dallo scorso anno è nelle linee guida dei dermatologi della Sidemast.
L’abbronzatura artificiale è vietata alle donne in gravidanza, ai soggetti che abbiano o abbiano avuto neoplasie acute e a quelli che si scottano con facilità al sole o che non riescono ad abbronzarsi; nei centri estetici sono anche vietati gli apparecchi anti cellulite che utilizzino la tecnica della cavitazione e quelli a luce pulsata per il fotoringiovanimento. La normativa che regola l’uso di raggi ultravioletti per i lettini abbronzanti e per i solarium impone caratteristiche di sicurezza che sono contenute nelle schede tecnico informative allegate al regolamento predisposto dal Ministero della Salute e da quello dello Sviluppo Economico. Nelle schede si evidenziano i numerosi rischi a cui si va incontro esponendosi alle radiazioni ultraviolette come l’invecchiamento precoce della pelle, l’aumento del rischio di tumori cutanei, le infiammazioni agli occhi. Si legge nel decreto: “…Bisogna prendere la precauzione di usare sempre gli occhialini protettivi con caratteristiche idonee, che devono essere messi a disposizione dei clienti. Rimuovere ogni tipo di cosmetico, non applicare creme protettive e togliere le lenti a contatto. Prima del trattamento informare il cliente sugli effetti nocivi dell’esposizione”. I centri dovranno esporre una serie di raccomandazioni fra cui quella di non esporsi al sole prima di 48 ore dalla seduta ai raggi Uv e di far passare almeno due giorni fra una seduta e l’altra. I dispositivi che espongono ai raggi ultravioletti, già sconsigliati dall’Organizzazione Mondiale per la Sanità, erano stati classificati nel 2009 come cancerogeni per l’uomo dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ma nonostante questo soprattutto i giovanissimi continuano ad abbronzarsi artificialmente. Il direttore della Clinica Dermatologica Universitaria de L’Aquila, Ketty Peris, sottolinea: «Le lampade fanno male a tutti, non dovrebbero essere usate. Scottano, non abbronzano e aumentano il rischio di melanoma, anche se non c’è predisposizione familiare. La ricerca della tintarella artificiale è dannosa e insensata».

 

Fonte: corriere.it, 30 aprile 2011

eD Promotion: i Prodotti di Mylan Spa

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?