La spesa nei discount predispone al sovrappeso

La rivista scientifica on line PLoS One ha pubblicato una ricerca condotta nel 2007-2008 a Parigi e dintorni, che dimostra come la scelta del luogo in cui si effettuano gli acquisti di generi alimentari possa influenzare il peso dell’acquirente. Secondo i risultati della ricerca francese, chi sceglie di fare la spesa lontano da casa o in zone caratterizzate da redditi e livelli d’i struzione bassi oppure fa i suoi acquisti nei supermercati che praticano forti sconti, ha un Bmi (indice di massa corporea) più alto e un maggiore accumulo di grasso addominale. La ricerca, mirata alla relazione fra il peso e il luogo dove si fanno le provviste di generi alimentari, è stata condotta nella capitale francese dall’Institut National de la Santé et de la Recherche Médicale (Inserm), su oltre 7mila consumatori che facevano i loro acquisti di generi alimentari in 1.097 supermercati. Il direttore di Inserm, Basile Chaix, spiega: «Fare la spesa al discount si è rivelato un comportamento fortemente associato a un peso elevato e all’accumulo di grasso addominale, maggiormente nelle persone con basso tasso d’istruzione rispetto a quelle più istruite».
Dallo studio francese emerge che il peso non è influenzato dalla dimensione del supermercato né dalla qualità degli alimenti che vi sono venduti; inoltre, solo l’11,4% dei partecipanti alla ricerca ha dimostrato di acquistare i prodotti alimentari nei negozi della propria zona di residenza. Secondo gli autori della ricerca, grazie a queste conclusioni sarà possibile per la Sanità pubblica intervenire con campagne mirate a una maggiore attenzione nell’a cquisto dei prodotti alimentari.

Fonte: plosone.org, 15 aprile 2012

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