Let’s move: le nuove Linee Guida USA contro la sedentarietà

Il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS) ha presentato le nuove “Linee guida sull’attività fisica per gli americani” (PAG), una raccolta di informazioni sulle tipologie e le quantità di attività fisica necessaria per migliorare la qualità di vita delle persone di tutte le età.

 

Parola d’ordine: movimento

Circa l’80% degli adulti e degli adolescenti americani non sono sufficientemente attivi: questo dato dovrebbe far riflettere sulle ripercussioni negative che uno stile di vita sedentario ha sulla salute dell’individuo.
Le nuove linee guida sull’attività fisica per gli americani nascono proprio dall’esigenza di sottolineare l’importanza di mantenersi in movimento. Come spiega il Sottosegretario alla Salute Giroir, infatti, “ognuno di noi può migliorare in maniera drammatica il proprio stato di salute, anche solo attraverso l’attività fisica, in qualunque momento e in qualunque contesto, in tutti i modi che possano farci stare in attività”.

 

I benefici dell’attività fisica

Mantenersi in movimento giova sia al corpo che alla mente: previene gli stati d’ansia e riduce lo stress, normalizza valori pressori tendenzialmente elevati, favorisce un miglioramento della qualità del sonno e della sensibilità all’insulina. Muoversi fa bene all’umore e ci rende più positivi, perché stimola la produzione di endorfine.
I benefici sono ancora più evidenti sul lungo periodo: un’attività fisica costante e moderata migliora la salute del cervello e delle ossa, riduce il rischio di sviluppo di dolori lombari, favorisce la perdita di peso e previene l’obesità, riduce il rischio di ipertensione, diabete di tipo 2, patologie cardiovascolari e mortalità correlata.
Piccoli accorgimenti quotidiani volti all’aumento del proprio livello di attività fisica possono essere decisivi per il miglioramento della qualità di vita in generale.

 

Quando e quanto muoversi

L’attività fisica ha effetti positivi sugli individui di tutte le età, ma la tipologia ed intensità di movimento varia a seconda delle fasi della vita.
I bambini in età pre-scolare (3-5 anni) dovrebbero fare quanta più attività possibile durante tutta la giornata (con un target minimo di almeno 3 ore), per favorire la crescita e lo sviluppo.
I bambini in età scolare e gli adolescenti (6-17 anni) dovrebbero svolgere almeno un’ora al giorno di attività fisica di intensità moderata, che comprenda esercizio aerobico (corsa, bicicletta, camminata), esercizi per rinforzare i muscoli (attività di resistenza come sollevare pesi) e attività per rafforzare le ossa (come correre e saltare la corda).
Per gli adulti il principio generale è di muoversi quanto più possibile durante la giornata, ma per vedere dei benefici sulla salute, si consigliano almeno 150 minuti di attività fisica ad intensità moderata a settimana oppure da 75 minuti a 150 minuti di attività fisica “vigorosa”, ripartiti tra attività aerobica e di rafforzamento muscoli.
Anche per gli anziani il consiglio è di mantenersi il più possibile in movimento e di integrare attività “multi-componente” che comprendano quelle aerobiche, quelle per rafforzare la muscolatura e altre dedicate all’equilibrio. Possiamo includere in questa categoria anche il ballo, lo yoga, il tai chi, il giardinaggio.

L’attività fisica è inoltre fondamentale per le donne in gravidanza e nel periodo post-partum, in quanto previene l’eccessivo aumento di peso, il diabete gestazionale e la depressione post-partum. In questo caso, le Linee Guida USA raccomandano almeno 150 minuti di attività fisica a settimana, che comprenda esercizi aerobici di intensità moderata.

Per diffondere la cultura del movimento è necessaria la collaborazione di tutti: scuole, posti di lavoro, comuni, politica, mass media, salute pubblica e trasporti. Solo in questo modo l’attività fisica potrà diventare una sana abitudine, inserita nella quotidianità delle persone e migliorarne la qualità della vita. Un’attività fisica costante e moderata (non occorre essere campioni olimpionici!!) viene sollecitata da anni dall’Organizzazione Mondiale della Sanità così come da tutte le Società Scientifiche Europee ed Italiane, non ultima la Società Italiana di Diabetologia che nell’ultima Giornata Mondiale per il Diabete (14 novembre) ha sottolineato l’importanza del movimento anche in ambito familiare e nella città dove si abita: un modo di farsi del bene a vicenda quando si ha a cuore la salute dell’altro.

 

Per consultare la versione integrale della nuova edizione delle Linee Guida USA sull’attività fisica (in inglese), clicca qui

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