Medicina di genere: spazio alle donne!

Medicina di genere: spazio alle donne!

Alla medicina di genere è dedicato lo speciale del 9 febbraio della prestigiosa rivista The Lancet: le principali tematiche affrontate sono il progresso delle donne nella scienza, nella medicina e nella salute globale e la ricerca di una maggiore equità di genere.

 

La medicina di genere – Speciale The Lancet

La rivista The Lancet ha dedicato il numero del 9 febbraio alle donne nel mondo della scienza, della medicina e della salute in generale. L’obiettivo è quello di promuovere l’uguaglianza di genere: nonostante negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una maggiore rappresentazione delle donne nella medicina, a questo dato non è conseguito un aumento dell’inclusione di genere. Le donne, infatti, sono ancora vittime di pregiudizi e discriminazioni rispetto agli uomini in molteplici situazioni, tra cui trattamento a scuola e al lavoro, assunzioni, promozioni.

Come si legge sulle pagine della rivista, “l’equità di genere non è solo una questione di giustizia e diritti, è fondamentale per produrre la ricerca migliore e fornire la migliore assistenza ai pazienti. Se la scienza, la medicina e la salute globale lavorano per migliorare le vite umane, devono essere rappresentative della società di cui sono al servizio. La lotta per l’equità di genere è responsabilità di tutti, e questo significa che deve valere per tutti, uomini e donne, ricercatori, medici, finanziatori, leader istituzionali e, anche per riviste mediche”.
Dunque, lasciare più spazio alle donne non è semplicemente un dovere morale e una questione di giustizia, ma si tratta di una necessità per poter garantire risultati migliori in termini di ricerca, assistenza e salute a tutta la comunità globale.

 

Come migliorare l’inclusione di genere

La raccolta di documenti proposti da The Lancet, non si limita a riportare esempi e prove internazionali sulle forme di pregiudizio di genere nei settori dei finanziamenti per la ricerca, nei programmi di formazione e sperimentazione clinica e negli impegni pubblici nel mondo universitario: gli autori della rivista propongono anche strategie organizzative concrete per aumentare la diversità di genere nella medicina e nella scienza.

In particolare, nella sezione “Lavorare verso la diversità di genere e l’inclusione nella medicina: miti e soluzioni”, le professoresse Sonia Kang e Sarah Kaplan mirano a sfatare i miti inerenti ai temi della diversità e dell’inclusione, compresi quelli secondo cui “promuovere la diversità va contro la meritocrazia” e che “il pregiudizio è un problema che riguarda solo alcuni individui”.
La ricerca offre soluzioni per affrontare i pregiudizi e far progredire la presenza delle donne in medicina, analizzando le loro esperienze vissute e dando indicazioni su come progredire in ambito lavorativo, cogliendo tutte le opportunità per il successo.

Per quanto riguarda i progressi ancora da compiere in termini di inclusione di genere, le autrici sostengono che “occorre passare da un’attenzione particolare ad interventi mirati a indirizzare gli atteggiamenti e i comportamenti individuali verso interventi più esaurienti, che affrontino i cambiamenti strutturali e sistemici, necessari all’inclusione di genere”.
L’impegno della rivista per il raggiungimento di questo obiettivo non si esaurisce con un numero dedicato alla medicina di genere. The Lancet, infatti, si impegna a pubblicare contenuti inerenti all’equità di genere per tutto il 2019 e oltre, dando per prima l’esempio di quanto sia necessario lasciare spazio alle donne.

 

 

References

Jyoti S Mathad, Lindsey K Reif et al. – Advancing women in science, medicine, and global health. The Lancet, Volume 393, p493-610, February 9, 2019

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