Morti di parto: ogni giorno mille donne e duemila bambini

Dai dati del 12° Rapporto sullo Stato delle Madri nel Mondo, diffuso da Save the Children, risulta che nel mondo ogni giorno due milioni di donne partoriscono da sole e che 48 milioni non sono assistite da un’ostetrica. Per conseguenza ne muoiono mille al giorno e sono duemila i bambini che non riescono a sopravvivere. L’Italia è al 21° posto (in discesa dal 17°) di una classifica di 164 nazioni, alla cui testa c’è la Norvegia e all’ultimo l’Afghanistan. Fra i due paesi le differenze sono drammatiche; per esempio, in Afghanistan solo il 16% delle donne partorisce con un’assistenza mentre in Norvegia tutte godono di un’assistenza qualificata; la durata della vita di un’Afghana è di 45 anni e di una Norvegese di 83; un bambino afgano su 5 muore prima dei cinque anni mentre di quelli norvegesi ne muore uno su 175. Nel mondo ogni anno oltre otto milioni di bambini al di sotto dei cinque anni muoiono di malattie curabili come diarrea, polmonite e malaria. Valerio Neri, direttore generale di Save the Children, spiega: «Di fronte a dati così sconcertanti bisogna reagire mettendo in campo soluzioni semplici e a basso costo per migliorare la salute della mamme durante la gravidanza e per abbattere la mortalità infantile. Si potrebbe salvare la vita di milioni di bambini se tutti i parti avvenissero con l’assistenza di ostetriche o di personale sanitario qualificato; altri milioni di bambini potrebbero essere salvati da malattie che nei paesi industrializzati sono debellate con misure semplici come i vaccini, gli antibiotici, i sali reidratanti». Save the Children ha lanciato la campagna Every One, allo scopo di mobilitare 60 milioni di sostenitori per salvare due milioni e mezzo di bambini entro il 2015 e di attuare programmi di tutela della salute e di nutrizione per 50 milioni di donne in età fertile e di minori.

 

Fonte: agi.it, 4 maggio 2011

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