Natale: spesa senza sprechi

Natale: spesa senza sprechi - EsseredonnaonlineArriva il Natale, accompagnato dalla consueta  frenesia. Acquisto dei regali, addobbi e decorazioni, ma soprattutto grandi spese per cene e cenoni delle feste. Soprattutto quando si parla di alimenti, il rischio di acquistare alimenti scadenti si fa sempre più alto.

Per questo motivo il Nucleo Antifrodi  del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari (NAC) insieme al  Movimento di Difesa del Cittadino (MDC) hanno messo a punto un decalogo con indicazioni e consigli su come fare acquisti sicuri e limitare gli sprechi alimentari. Il progetto “Natale sicuro, di qualità e senza spreco include cinque consigli utili per individuare prodotti genuini attraverso l’analisi della loro etichetta, e cinque consigli su come limitare il più̀ possibile lo spreco alimentare.

“Dare ai consumatori informazioni chiare e immediate per orientarsi negli acquisti è fondamentale, soprattutto nel periodo delle feste natalizie – sottolinea Nunzia De Girolamo, Ministro delle Politiche Agricole.  “Una corretta comunicazione contribuisce in modo determinante a fare una spesa consapevole e intelligente”

“Grazie all’impegno dei NAC abbiamo ottenuto risultati importanti contro gli illeciti che colpiscono il comparto agroalimentare italiano, con ripercussioni negative sia dal punto di vista economico che di immagine. In particolare voglio sottolineare il ruolo centrale del NAC contro le frodi relative ai contributi comunitari a sostegno degli imprenditori agricoli, che rappresentano risorse importanti per il nostro Paese”.

Ecco nel  dettaglio, il contenuto del decalogo:

  1. Letichetta.

È la “carta d’identità” degli alimenti. L’etichetta garantire e la conoscenza più completa possibile di un prodotto: trasparenza del marchio, processo produttivo, luogo di produzione e caratteristiche del prodotto. È fondamentale fare poi attenzione alla data di scadenza, alle indicazioni sulle modalità di conservazione e del termine di consumo dall’apertura del prodotto.

2. I prodotti alimentari esteri commercializzati in Italia devono sempre riportare l’etichettatura in italiano e le informazioni sull’importatore e/o lo stabilimento di lavorazione nazionale. Per i prodotti senza etichetta – ad esempio pesce, carni e prodotti ortofrutticoli venduti ai banchi – il venditore è tenuto ad esporre le indicazioni obbligatorie sull’origine del prodotto.

3. Le confezioni e gli imballaggi dei prodotti devono essere sempre integri. Verificare soprattutto che per i prodotti in scatola non ci siano parti gonfie o ammaccate e che al momento dell’apertura non fuoriescano bollicine o gas particolari. È utile affidarsi anche i propri sensi: olfatto, gusto e tatto aiuteranno a scongiurare spiacevoli sorprese

4. Per orientarsi sull’origine e lavorazioni dei prodotti, ci si può avvalere del sistema dei marchi di qualità previsti dall’Unione Europea (DOP, IGP, STG, e “Biologico”)

5. Diffidare dai luoghi di vendita che appaiono poco salubri o puliti. Ricordarsi che è obbligatorio utilizzare guanti a perdere nella manipolazione di alimenti non preconfezionati, aperti in banchi per la vendita come paste alimentari e prodotti ortofrutticoli, per evitare possibili contaminazioni batteriche.

6. Attenzione alle quantità in eccesso. È una buona regola di educazione alimentare ed aiuta ad evitare gli sprechi. È bene valutare precedentemente e in maniera consapevole le porzioni, in particolar modo in vista dei menù delle feste natalizie.

7. Programmare la spesa. Preparare una lista della spesa considerando prima gli alimenti che si hanno nel frigo e nella dispensa. Prima di acquistare controllare la scadenza e valutare sempre la durata degli alimenti freschi e più deperibili.

8. Occhio alle scadenze. Verificare periodicamente le scadenze e ricordarsi che il Termine Minimo di Conservazione (“da consumarsi preferibilmente entro”) è la data fino alla quale il prodotto conserva le sue proprietà specifiche in adeguate condizioni di conservazione. L’alimento può quindi essere consumato anche qualche tempo dopo questa data.

9. Rispettare la catena del freddo. Mentre si fa la spesa è bene acquistare per ultimi i surgelati ed utilizzare borse termiche per il loro trasporto. Conoscere il proprio frigorifero e conservare al meglio gli alimenti aiuta ad evitare che si danneggino o vengano gettati. Quando si congelano gli alimenti è bene annotare sul sacchetto il suo contenuto e il giorno di congelamento.

10. Congela/riutilizza/dona. I prodotti in eccesso possono essere congelati per essere consumati quando necessario. Riutilizzare gli avanti quando possibile e rivolgersi alle ONLUS e alle Organizzazioni Religiose riconosciute per donare il cibo in esubero che potrà̀ essere destinato ai più̀ indigenti.

Fonte Governo 16/12/2013

A cura di Simona Forti

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