Problemi sessuali di coppia, parlane col tuo medico di base

21 ottobre 2014

Problemi sessuali di coppia, parlane col tuo medico di baseParlare dei problemi di coppia con il proprio partner non è sempre una cosa semplice: differenti punti di vista, carattere, personalità, routine sensi di colpa, e altre emozioni rendono a volte la comunicazione, e la possibile risoluzione dei problemi, molto difficile. Parlare dei problemi di coppia della sfera sessuale a volte sembra addirittura qualcosa di impossibile, un problema insormontabile.

Eppure ben 16 milioni di persone in Italia, di entrambi i sessi, soffrono di disturbi sessuali.
Gli uomini italiani soffrono maggiormente di eiaculazione precoce e disfunzione erettile, ovvero l’incapacità di raggiungere e/o mantenere un’erezione sufficiente a condurre un rapporto soddisfacente; mentre le donne accusano disturbi come la dispareunia, il dolore che la donna avverte nell’area vaginale o delle pelvi durante il rapporto sessuale; e l’anorgasmia, l’impossibilità di raggiungere l’orgasmo.
Proprio sulla base di questi dati, la fondazione FIMMG-Metis in collaborazione con la Società Italiana di Andrologia e Medicina della Sessualità, lancia la campagna “Agisci subito. Rompi il muro del silenzio” per sensibilizzare e invitare tutte quelle coppie che soffrono di disturbi sessuali a parlarne con il proprio medico di famiglia.
Negli studi medici verranno affisse locandine che invitano i pazienti a parlare con il proprio medico dei problemi della sfera sessuale e i cittadini troveranno anche tre questionari con domande ad hoc per gli uomini e le donne da compilare e discutere con il proprio medico.
“I disturbi della sfera sessuale sono molto frequenti – osserva Salvatore Scotto di Fasano, Presidente della FIMMG Roma – Il medico di famiglia può essere un interlocutore privilegiato, perché ha una consuetudine e una conoscenza dei pazienti che aiuta a intercettare precocemente i problemi.
Sono già 11 mila i medici di medicina generale che hanno ricevuto il “bollino blu” per parlare di sesso con i propri pazienti, dopo aver seguito e superato un corso sulla sessualità di coppia e sulle terapie più innovative per le disfunzioni sessuali, organizzato da FIMMG e Metis”.

La locandina sintetizza i 5 buoni motivi per parlarne con il proprio medico:

  • migliora la qualità della vita sessuale
  • consente di saperne di più sui principali disturbi sessuali
  • fa scoprire l’impatto che il disturbo di un partner può avere sulla sessualità dell’altro
  • permette di verificare se è la spia di altri problemi
  • permette di ottenere una cura efficace e sicura, evitando il “fai da te”

“Il dialogo aperto sul sesso è molto utile perchè migliora il rapporto con il paziente a tutto vantaggio della salute generale di cui è lo specchio, ad esempio, la disfunzione erettile e l’eiaculazione precoce, sono spesso un primo segnale d’allarme di malattie cardiovascolari, diabete o depressione – aggiunge Emanuele A. Jannini endocrinologo dell’Università Tor Vergata di Roma -.
I disturbi incidono su entrambi i componenti della coppia e spesso è la donna a segnalare per prima che qualcosa non va. Gli uomini invece tacciono e ricercano su internet informazioni e soluzioni. I farmaci venduti sul web non sono sicuri perché non vengono controllati. Se però i medici di famiglia diventeranno i primi confidenti per i problemi sessuali, i pazienti con disturbi verranno tempestivamente trattati, evitando di esporsi ai rischi del fai da te”.

A cura di Simona Forti

Fonte: salute.agi.it

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