Social media e depressione, c’è un legame?

Social media e depressione, c’è un legame?Passate molto tempo davanti a Facebook, Twitter e altri social media? Attenzione: potreste essere tre volte più a rischio di soffrire di depressione.
E’ quanto dimostrato da un recente studio, condotto dall’Università di Pittsburgh, sul tempo trascorso dagli utenti sui vari social network.
Lo studio in questione, condotto su 1787 adulti di età compresa tra i 19 e 32 anni, ha analizzato l’uso di Facebook, Youtube, Twitter, Google+, Vine, LinkedIn, Reddit, Instagram, Tumblr e Snapchat.
Lo studio
Per valutare la dipendenza dai social network i ricercatori hanno utilizzato i punteggi ottenuti con la Bergen Facebook Addiction Scale modificata, osservando i comportamenti da dipendenza, i cambiamenti di umore, l’abbandono e le ricadute dell’utilizzo dei social media.
E’ emerso che circa la metà dei partecipanti aveva trascorso almeno 61 minuti al giorno collegata ai social network, con una frequenza di visite settimanali di almeno 30 volte.
Dai dati raccolti, una percentuale dal 14 al 44% dei partecipanti mostra punteggi allarmanti, classificati come ad alto rischio di depressione.
In conclusione, un maggior utilizzo dei social media era associato ai punteggi più elevati ottenuti nell’indagine sulla dipendenza.

Un circolo vizioso

Secondo i ricercatori, è possibile che chi sia affetto da depressione utilizzi i social media per colmare un vuoto e che questa esposizione, allo stesso modo, possa causare il disturbo aumentandone in maniera esponenziale l’uso come in un circolo vizioso.
Ad esempio impegnarsi in attività futili sui social network può dare la sensazione di sprecare il proprio tempo e quindi influire negativamente sull’umore; oppure l’uso spropositato può alimentare la dipendenza da internet, un’altra condizione psichiatrica legata alla depressione.
Il parere dell’esperto
A tal riguardo il Dr. Brian Primack, direttore del Pitt’s Center for Research on Media, ha commentato “gli studi futuri dovrebbero controllare se ci possono essere rischi differenti per lo sviluppo della depressione a seconda del fatto che le interazioni sui social network tendano ad essere più attive o più passive o se tendano ad essere più conflittuali o più solidali”.
Sarebbe inoltre utile e opportuno arrivare a formulare consigli e accorgimenti su un uso consapevole dei social media.
A cura di Simona Forti
Fonte: Meeting Society of Behavioral Medicine 2016

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