Togliere il pannolino troppo presto aumenta il rischio di pipì a letto

17 marzo 2015

Togliere il pannolino troppo presto aumenta il rischio di pipì a lettoIl passaggio dal pannolino al vasino è un passaggio molto importante per i genitori e per il piccolo, che segna il momento in cui il bimbo è in grado di controllare lo stimolo della pipì.
Tuttavia, avere fretta di rendere il bambino autonomo provocando questo cambiamento in maniera prematura rischia di generare problemi futuri, come quello della pipì a letto anche da più grandi

Secondo una ricerca condotta dall’urologo pediatra Steve Hodges del Wake Forest Baptist Medical Center della Carolina del Nord, e pubblicata sulla rivista Research and Reports in Urology, cominciare l’allenamento all’uso del vasino prima dei due anni, aumenterebbe di tre volte il rischio di farsi la pipì addosso da più grandicelli.
Per giungere a questa conclusione, Steve Hodges, ha studiato più di 100 bambini di età compresa tra i 3 e i 10 anni, metà dei quali presentavano alcuni disturbi come urgenza urinaria o episodi ripetuti di incontinenza, mentre l’altra metà non aveva alcun tipo di problema a riguardo.
Parallelamente, ai genitori di questi bambini, sono stati sottoposti alcuni questionari riguardanti il momento in cui era iniziato il “training” del vasino, che hanno evidenziato l’esistenza di uno stretto legame tra l’abbandono precoce dell’uso del pannolino e disturbi urinari successivi.
Quasi il 60% dei bambini a cui il pannolino è stato tolto prima dei due anni si faceva la pipì addosso anche negli anni seguenti, con un rischio tre volte maggiore rispetto a coloro che avevano cominciato il passaggio tra i due e i tre anni.

Secondo l’urologo pediatra tutto sta nei problemi di stitichezza dei più piccini che non li renderebbe sufficientemente pronti ad abbandonare il tanto amato e confortante pannolino.
“Le feci trattenute ingrossano il retto, che a sua volta preme sulla vescica; questa riduce però la sua capacità, mentre i nervi che la controllano diventano meno efficienti. Risultato, una maggiore probabilità di disturbi urinari successivi – spiega il pediatra.
Non a caso quasi tutti i bambini con problemi di incontinenza erano anche costipati, in una misura tre volte maggiore rispetto a quelli che non si facevano la pipì addosso”.
Come capire quindi l’età giusta per lo “spannolinamento”, onde evitare futura incontinenza nel piccolo?
Secondo il pediatra Steve Hodges l’età dei due anni “non è il periodo migliore a prescindere. Bisogna provare a togliere il pannolino quando il bambino non è più costipato, perché ciò può compromettere le funzionalità della vescica. I bimbi piccoli tendono a trattenere la pipì, un elemento che può portare a contrazioni dell’organo e a una riduzione della sua capienza; da qui i possibili futuri problemi di incontinenza. La vescica – spiega Hodges – continua ad ingrandirsi fino a che si inizia ad usare il vasino, perciò uno svuotamento al “bisogno” come quello che si ha portando il pannolino sembra più utile nei più piccini perché favorisce il miglior sviluppo dell’organo. Bisogna quindi provare a togliere il pannolino quando ci si rende conto che è pronto a farlo, ad esempio perché ha già una discreta autonomia motoria e capacità di linguaggio per avvertire di dover andare in bagno o perché il pannolino resta asciutto a lungo”.

A cura di Simona Forti

Fonte: Research and Reports in Urology

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