Tutto il giorno davanti allo schermo del pc? Attenzione alla salute degli occhi

Tutto il giorno davanti allo schermo del pc? Attenzione alla salute degli occhiUn recente studio condotto in Giappone ha dimostrato che lavorare tutto il giorno di fronte ad uno schermo è estremamente dannoso per gli occhi: chi fa uso prolungato del pc, infatti, riporta alcuni cambiamenti nel fluido lacrimale, simili a quelli di persone che soffrono della malattia dell’occhio secco.
Protagonista di questo scenario è la proteina MUC5AC, secreta dalle cellule della palpebra superiore e parte del normale strato di muco o “film lacrimale” che ha il compito di mantenere l’occhio umido. I partecipanti allo studio che passano maggior tempo davanti allo schermo presentano livelli di MUC5AC vicini a quelli di persone con diagnosi di occhio secco, patologia oculare per la quale il film lacrimale, che ha appunto funzione umettante, si riduce notevolmente.
Per capire l’affaticamento degli occhi dei pazienti, che è uno dei principali sintomi della malattia dell’occhio secco, è importante che l’oculista presti attenzione alla concentrazione MUC5AC nelle lacrime“, ha detto il dottor Yuichi Uchino, uno degli autori del studio. “Quando siamo di fronte allo schermo– ha aggiunto- la frequenza del battito delle palpebre è inferiore rispetto a quando, ad esempio, leggiamo un libro”.
Inoltre, quando fissiamo lo schermo tendiamo ad aprire maggiormente le palpebre rispetto a quando siamo dediti ad altre attività. La maggior superficie oculare esposta, in concomitanza col ridotto battito di ciglia, accelera l’evaporazione delle lacrime, condizione spesso associata al fenomeno dell’occhio secco.
I numeri
Studi precedenti hanno evidenziato come 5 milioni tra uomini e donne statunitensi soffrano della malattia dell’occhio secco. In Giappone, decine di milioni di persone hanno riportato sintomi di questa patologia, correlati al lavoro davanti al pc.
Il team di ricercatori ha analizzato le lacrime di entrambi gli occhi di 96 impiegati giapponesi, di cui circa due terzi uomini, e misurato quanto del contenuto proteico totale delle lacrime fosse MUC5AC, la proteina che mantiene l’occhio umido. A chi trascorre abitualmente oltre sette ore al giorno davanti al pc sono stati rilevati circa 5.9 nanogrammi di MUC5AC per milligrammo di proteine, molto meno rispetto a chi aveva passato meno di cinque ore di front al monitor (circa 9.6 ng/mg).
I lavoratori abituati a lavorare con il computer hanno compilato alcuni questionari a proposito delle loro abitudini, monte ore di lavoro e eventuali disturbi agli occhi. Al 7% degli uomini e al 14% delle donne è stata diagnosticata la malattia dell’occhio secco, il che comporta che abbiano riportati sintomi come irritazione, bruciore, vista offuscata, scarsa qualità o quantità del film lacrimale.
Le persone a cui è stata diagnosticata la patologia dell’occhio secco avevano una media di 3,5 ng / mg di MUC5AC rispetto a 8,2 ng / mg per le persone senza la malattia.
I rimedi
Studi antecedenti alla ricerca hanno evidenziato come persone che presentano disturbi agli occhi risultino essere meno produttive e tendere alla depressione.
Tuttavia ci sono alcuni semplici accorgimenti per evitare fenomeni di questo tipo: “La superficie oculare esposta può essere ridotta collocando il terminale ad un’altezza inferiore, con lo schermo inclinato verso l’alto,” sostiene il Dottor Uchino. I medici raccomandano anche di utilizzare il deumidificatore in ufficio ed evitare di essere direttamente esposti al vortice d’aria di un condizionatore.
Chi soffre di affaticamento oculare e sintomi di secchezza dovrebbe fare attenzione a battere le ciglia più spesso durante l’uso dello schermo o fare uso di lacrime artificiali. Qualora i sintomi persistessero la soluzione migliore rimane contattare l’oculista.
Fonte: The Huffington Post
A cura di Arianna Gallicchio

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