Vendita farmaci on line: è vietata, ma gli Italiani non lo sanno

Un Italiano su tre (il 33%) ritiene che acquistare i farmaci on line sia una cosa positiva, senza rendersi conto dei possibili rischi, e oltre il 40% degli Italiani ignorano che è proibito acquistare farmaci su internet: queste alcune delle conclusioni di una ricerca che l’Aifa (Agenzia Italiana del Farmaco) ha condotto con la società di ricerche Swg. I recenti, anche gravissimi problemi causati da farmaci acquistati su internet, ha spinto l’Aifa a una serie di iniziative per comprendere l’andamento del fenomeno, sia attraverso la ricerca Aifa-Swg, condotta su un campione rappresentativo della popolazione italiana, sia attraverso la ricerca Aifa-Who (Oms), condotta su oltre 40.000 farmacie censite sul web e accessibili dall’Italia, e sulla qualità dei farmaci distribuiti on line; è risultato che solo l’1% delle farmacie on line considerate è legale e che oltre la metà delle tre tipologie di farmaci esaminate è risultata contraffatta. L’analisi di laboratorio dei farmaci è stata curata dall’Istituto Superiore di Sanità. Le farmacie presso cui sono stati acquistati i farmaci si sono rivelate farmacie solo virtuali, che si riforniscono da produttori che non si attengono agli standard di qualità e sicurezza adottati internazionalmente. La vendita dei farmaci on line si è diffusa in tutto il mondo grazie ai prezzi notevolmente più bassi e alla riservatezza della spedizione; purtroppo, però, i medicinali spesso sono contraffatti, con caratteristiche che non corrispondono a quelle descritte nella confezione. In Italia solo lo 0,1% dei farmaci è contraffatto, grazie al sistema di tracciabilità del farmaco, che coinvolge, fra gli altri, l’Aifa, il Ministero della Salute, i Nuclei Antisofisticazioni e Sanità dei Carabinieri, l’Istituto Superiore di Sanità e l’Agenzia delle Dogane. Anche le differenze legislative che regolano le farmacie virtuali contribuiscono a complicare il problema: in Europa ci sono paesi che dove esistono alcune farmacie on line autorizzate e altri, come l’Italia, dove sono fuorilegge. Dal 2013 saranno introdotte in tutti i paesi dell’Unione Europea le Direttive che modificheranno il Codice Farmaceutico Europeo, per evitare le contraffazioni e introducendo anche restrizioni all’i ngresso di prodotti contraffatti o illegali.

 

Fonte: AIFA 2012

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