Dimagrire con la medicina di segnale

Appuntamento con lo specialista.

Dimagrire è un desiderio comune a molte donne, che spesso ricorrono a rimedi dell’ultimo minuto per perdere qualche chilo in poco tempo, creando però più danni che benefici al proprio corpo.
La medicina di segnale offre un approccio basato sul rispetto dei segnali che proprio il nostro corpo ci dà. Ma di che cosa si tratta?
Lo abbiamo chiesto al dr. Luca Speciani, medico chirurgo e agronomo alimentarista specializzato in nutrizione e dietetica, nonché ideatore della Dieta GIFT e coordinatore del Gruppo Medici di Segnale.

 

Medicina di segnale: di cosa si tratta? 

Il dr. Luca Speciani da tempo si fa portavoce di un nuovo paradigma, chiamato medicina di segnale o alimentazione di segnale, in cui si ragiona su una sostanza prodotta dal tessuto adiposo, in termini scientifici un’adipochina, che si chiama leptina e che è sostanzialmente il segnale di un adeguato consumo di calorie, in base ai nostri bisogni (normocaloricità).
Ma non si tratta semplicemente di calorie: è necessario consumare anche una giusta quantità di proteine, non essere infiammati e fare attività fisica con regolarità. In tutte queste condizioni positive il corpo, attraverso il suo tessuto adiposo normonutrito, produce leptina.

La leptina attiva dei recettori all’interno dell’ipotalamo, che è una parte ancestrale del nostro cervello che regola le funzioni ormonali del nostro organismo, e manda un segnale di equilibrio all’ipotalamo. Nel momento in cui l’ipotalamo riceve questo segnale, può attivare tutti i gli assi metabolici più importanti e va a sviluppare la propria mission biologica, che per l’essere umano, donna o uomo che sia, è sostanzialmente quella della riproduzione.

 

 

Come funzionano gli assi metabolici?

Questo momento di favore riproduttivo deve passare attraverso una perfetta attivazione di quattro assi metabolici fondamentali: l’asse della tiroide, che è quello che ci tiene magri; l’asse del surrene, che è quello che ci dà motivazione, tiene l’umore alto, in modo da riuscire a portare a termine la mission riproduttiva; l’asse osteomuscolare, che ci dà la possibilità di avere muscolo e osso sufficientemente forti per vincere un combattimento di selezione riproduttiva o per portare a termine una gravidanza difficile, per avere tessuti tonici; il quarto asse è proprio quello delle gonadi, quindi dei testicoli o delle ovaie, che rappresenta la possibilità di avere una riproduzione funzionale e serena e quindi con una corretta produzione di estrogenitestosterone, progesterone, ovvero di tutti gli ormoni che servono per la produzione.

Questi assi metabolici non lavorano separatamente, infatti il corpo umano intelligentemente li attiva tutti e quattro insieme.

Il punto chiave per attivarli passa da due vincoli importanti: uno è quello della normocaloricità, quindi bisogna mangiare tutte le calorie di cui abbiamo bisogno, e il secondo è quello della qualità del cibo. Se noi mangiamo cibi di alta qualità, e per qualità si intende un alimento che sia molto simile ai cibi grezzi e provenienti direttamente dalla natura, senza raffinazione, che l’uomo primitivo si procurava nella foresta o con la cattura di animali.

 

Per dimagrire occorre mangiare di meno?

Quando una persona vuole dimagrireperdere peso e massa grassa tendenzialmente suppone che sia giusto mangiare di meno: questo non è necessariamente vero.
Mangiando il più possibile in modo vicino a quella che era una nutrizione paleolitica, ma con tutte le tranquillità che possiamo avere con l’alimentazione di oggi, riusciamo ad indurre nella tiroide un’attività di consumo, di spostamento da parte dell’ipotalamo e dell’ipofisi verso un’attitudine al consumo da parte dell’organismo.

In questo modo è possibile dimagrire, ma dimagrire davvero, quindi con una riduzione della massa grassa, e nello stesso tempo, se il dimagrimento sta funzionando bene, anche ad avere surrene e gonadi ben funzionanti, e ad avere una buona massa muscolare e ben protetta.

Questa è la via che utilizza l’alimentazione di segnale e tutte le diete che, come Dieta GIFT, lavorano su base ipotalamica, evitando giorni di restrizioni per perdere chili in poco tempo dopo gli stravizi, e creando, invece, un’abitudine a mangiar sano tutti i giorni, che è l’unica via per un dimagrimento sanoche protegga anche i nostri assi metabolici.

 

Dr. Luca Speciani

Medico Nutrizionista e Dottore in Scienze Agrarie, con Master in Nutrizione e dietetica.
Presidente di AMPAS/MEDICINA DI SEGNALE. Creatore di Dieta GIFT e fondatore della Medicina di Segnale. È docente di numerosi corsi ECM per medici, biologi, farmacisti e di Master universitari.
È responsabile medico nutrizionale della nazionale italiana di Ultramaratona. È tecnico della FIDAL (Federazione di atletica leggera), e della FITRI (Federazione Italiana Triathlon), e istruttore di Nordic Walking.
Numerose le sue collaborazioni giornalistiche e radiotelevisive su temi di medicina, sport e alimentazione. Più di quindici i volumi scritti su medicina, sport, alimentazione.

 

 

Per scoprire di più sulla medicina di segnale, visita il sito www.medicinadisegnale.it

 

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