Asma, fumo e ormoni femminili

Bronchi e polmoni delle donne sono più sensibili. È stato ormai ampiamente dimostrato che l’apparato respiratorio femminile ha una maggiore reattività alle tossine e agli allergeni. Inoltre, è più vulnerabile anche se la donna non fuma. Asma: in crescente diffusione tra i bambini L’asma è una malattia infiammatoria dei bronchi che ha per sintomi episodi ricorrenti di respiro sibilante, difficoltà respiratorie, tosse e senso di costrizione al torace. Rappresenta la malattia cronica più diffusa durante l’età pediatrica e si manifesta in particolare nei figli di genitori affetti da rinite o asma allergico. Durante l’infanzia i maschi sono colpiti due volte in più rispetto alle femmine.

 

Troppa igiene non consente il corretto sviluppo delle difese immunitarie
Secondo alcuni studiosi, un’igiene eccessiva è in relazione a una progressiva riduzione delle malattie infettive durante l’infanzia che porta a uno squilibrio del sistema immunitario che orienta la sua attività più in senso allergico. Un ambiente troppo asettico e norme igieniche esagerate non sono quindi auspicabili.

 

I danni dell’esposizione al fumo passivo nei bambini
Il fumo attivo sia durante la vita intrauterina che dopo la nascita determina notevoli effetti negativi ma non ci sono attualmente studi che ne documentino un ruolo nella sensibilizzazione asmatica dell’infanzia. Viceversa, è stato ampiamente documentato il ruolo del fumo passivo sia nell’aumento del rischio di tale sensibilizzazione nei bambini sia nell’incremento di frequenza e gravità degli episodi asmatici che spesso si associano a un ritardo nello sviluppo di bronchi e polmoni. È importante, quindi, che le donne in gravidanza, i genitori e chiunque gli viva accanto smettano di fumare prima, durante e – possibilmente – anche dopo il parto. Ne guadagnerà la salute di tutti, in primis quella del neonato.

 

Una dieta ipoallergizzante in gravidanza
Per ridurre al massimo i rischi per il figlio, gli esperti consigliano una dieta priva di cibi allergizzanti nelle donne in gravidanza con storia di rinite o malattie allergiche.

 

L’allattamento al seno per prevenire l’asma nel bambino
Alcuni studi hanno documentato che i neonati allattati esclusivamente al seno durante il primo mese dopo la nascita hanno una bassa incidenza di asma durante l’infanzia rispetto ai bambini alimentati con latte vaccino o da proteine della soia.

 

Asma: differenze di genere dopo lo sviluppo sessuale
Tra i bambini maschi, nel 20-30% dei casi durante la pubertà si osserva un’attenuazione se non una scomparsa dei sintomi asmatici che talvolta ricompaiono in età adulta. Diversamente, nelle femmine lo sviluppo sessuale rappresenta un fattore di rischio di aggravamento dell’asma. Tra le donne adulte, l’asma è più frequente che negli uomini.

 

Le variazioni ormonali femminili influiscono sulle capacità polmonari delle donne
Alcune evidenze sperimentali sostengono l’importanza di tali variazioni nello sviluppo dell’asma e tale relazione è confermata dalla maggiore incidenza di questa patologia durante la pubertà, l’età fertile della donna, la gravidanza e la menopausa, tutti periodi della vita femminile fortemente condizionati dai flussi ormonali di estrogeni e progesterone rispetto agli uomini della stessa fascia di età. A supporto di queste osservazioni sono state descritte significative differenze tra i valori ormonali delle donne sane rispetto alle donne con asma nel corso dei cicli mestruali.

 

Il ruolo degli ormoni femminili nell’insorgenza di asma
Gli estrogeni femminili che aumentano in quantità proprio dopo lo sviluppo sessuale regolano il rilascio di diverse citochine ovvero di molecole che favoriscono il processo infiammatorio coinvolto nell’innesco della reazione asmatica. Gli ormoni sessuali hanno anche un effetto sull’entità degli attacchi: in circa il 40% delle donne con asma prima delle mestruazioni si osserva un peggioramento della malattia probabilmente correlato alla variazione dei livelli di estrogeni o di progesterone che avviene nel periodo premestruale. In questa fase, infatti, si verifica la caduta dei livelli d progesterone, che normalmente rilassa la muscolatura liscia dei bronchi, favorendo la reattività bronchiale e quindi il riacutizzarsi dei sintomi dell’asma. I livelli di progesterone sono più abbondanti durante la fase dell’ovulazione ed è per questo che le donne, sia sane che asmatiche, durante la metà del ciclo presentano una maggiore efficienza respiratoria.

 

Asma e polimorfismi genetici
Tra le donne con asma sono stati scoperti dei cosiddetti polimorfismi genetici, ovvero delle particolari mutazioni di alcuni geni che farebbero ipotizzare anche un ruolo genetico tra i fattori di rischio di sviluppo di questa malattia.

 

Asma in gravidanza: sereno, stazionario, tendente al peggioramento
Nella donna asmatica che affronta una gravidanza, l’evoluzione della malattia può essere variabile: in un terzo delle donne migliora, in un terzo rimane invariata e nel rimanente terzo tende a peggiorare.

 

Farmaci si o farmaci no, in gravidanza?
Gli esperti sono concordi nel ritenere che un asma mal controllato rappresenti in questi casi il rischio maggiore per il feto (nascita prematura, basso peso alla nascita e altri eventi avversi) e quindi ritengono giustificabile – per quanto ogni caso debba essere attentamente valutato –l’assunzione di farmaci durante la gravidanza anche quando la loro sicurezza non sia stata dimostrata in modo inequivocabile. Per qualsiasi dubbio quindi è indispensabile rivolgersi al proprio medico e specialista.

 

Asma, TOS e menopausa
Un’ulteriore conferma dell’ipotesi che gli ormoni femminili e soprattutto gli estrogeni giochino un ruolo rilevante nell’insorgenza dell’asma deriva anche dai risultati di alcuni studi recenti che dimostrano un aumento del rischio di malattia asmatica nelle donne (non necessariamente asmatiche durante l’età fertile) che assumono la Terapia Ormonale Sostitutiva (TOS). Questa forma tardiva di asma è tendenzialmente più grave, si associa spesso a sinusite, si manifesta con frequenti episodi di riacutizzazione e risponde poco alla terapia con farmaci.

 

 

A cura di: Carolina De Canevali

 

 

References

– Gilberto Corbellini. Stili alimentari e salute di genere. Franco Angeli Ed, 2012

– Onda Osservatorio – La salute della donna. Un approccio di genere, Franco Angeli Ed, 2010

– Gabaglio L, Manacorda E – Il fattore X, Castelvecchi Ed, 2010

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