Diastasi addominale, questa sconosciuta

Avete partorito da tempo, ma vi è rimasta una strana pancia, simile a quella di una donna in gravidanza? Avete dolori lombari, incontinenza o instabilità del bacino? Quando sollevate pesi importanti il vostro addome non vi sembra “normale”? Potreste avere la diastasi addominale.

 

Diastasi addominale: che cos’è? 

La diastasi addominale è una patologia molto diffusa, ma poco conosciuta ed è una conseguenza principalmente della gravidanza.
Il termine “diastasi” indica l’allontanamento permanente di superfici muscolari od ossee normalmente contigue. Nel caso della diastasi addominale, ad allontanarsi tra loro sono i muscoli retti addominali: la parte destra e la parte sinistra del muscolo retto addominale si allargano, allontanandosi dalla linea mediana, che è formata da tessuto poco elastico, che, in caso di rottura, non permette di tornare facilmente alle sue condizioni iniziali.

 

 

Quali sono le cause della diastasi addominale?

La gestazione è una delle cause principali della separazione dei muscoli retti addominali. Il rilassamento dei tessuti connettivi è fisiologico, ma la separazione del muscolo retto addominale generalmente si risolve entro le prime 8/12 settimane dopo il parto, fino anche a 6 mesi. Se però questa condizione perdura nel tempo e l’addome si gonfia, potrebbe trattarsi di diastasi addominale post parto.
La gravidanza, però, non è l’unica causa possibile di questo disturbo: indebolimento muscolare, obesità, vecchiaia, eccessiva attività fisica e tosse cronica rappresentano fattori predisponenti e possono portare all’insorgenza della patologia.

 

Quali sono i sintomi della diastasi addominale?

La diastasi addominale – contrariamente a quanto si potrebbe pensare – non è un disturbo puramente estetico: questa patologia, infatti, può provocare importanti alterazioni nella meccanica del bacino che potrebbe predisporre a sovraccarichi e quindi problemi su anche, bacino e schiena.
In alcuni casi, si possono avere anche ernie, soprattutto ernie ombelicali, in quanto gli organi addominali non incontrano più la resistenza necessaria della parete addominale per contenerli.
Dunque, per evitare di aggravare la situazione, risulta fondamentale riuscire a riconoscere i sintomi della diastasi dei retti addominali.
Il segno più caratteristico è una sorta di cresta (o “pinna”) che si forma in corrispondenza della linea alba e risulta più evidente con la tensione dei muscoli dell’addome.
Altri sintomi “funzionali” sono: dolori alla schiena, alle anche e al bacino, incontinenza, gonfiore, ernia, nausea, difficoltà digestive o respiratorie, postura da iperlordosi e senso di pesantezza al pavimento pelvico.

 

Come si diagnostica la diastasi addominale e quali sono i passi da seguire?

Il primo passo per capire se si soffre di diastasi addominale è un test di autovalutazione, effettuato sdraiandosi in posizione supina e facendo precisi movimenti delle mani sulla parete addominale.
Lo step successivo per poter valutare correttamente la diastasi dei retti addominali è indubbiamente la visita clinica. Generalmente, il medico diagnostica la diastasi addominale attraverso il solo esame obiettivo, ma, in caso di incertezza, consiglierà di eseguire una risonanza magnetica o un’ecografia dei muscoli della parete addominale per valutare l’entità.
In caso di esito positivo, si può procedere con l’intervento chirurgico, che è l’unica soluzione che possa risolvere definitivamente il problema, andando a richiudere la distanza che si è venuta a creare ed eliminando sia il fattore estetico che quello funzionale.
Quando il trauma è recente e poco esteso, è consigliabile consultare un fisioterapista, che attraverso la massoterapia manuale può alleviare il disturbo. Qualora questa operazione non fosse sufficiente, spesso si ricorre all’utilizzo del taping, fasce elastiche da applicare sull’addome, che drenano e “massaggiano ad ogni movimento” la muscolatura superficiale.

 

La lotta di Diastasi Italia per il riconoscimento della patologia

L‘Associazione Diastasi Italia ODV lotta per il riconoscimento della diastasi addominale quale patologia operabile con SSN in tutte le regioni d’Italia.

 

 

L’idea nasce nel 2015 con la creazione di un gruppo Facebook che potesse divulgare informazioni sulla diastasi addominale e riunire tutte le donne che ne soffrono.

La decisione di riconoscersi come entità anche al di fuori dei social arriva nel gennaio 2018, segnando l’anno di nascita dell’Associazione Diastasi Italia ODV, che nel proprio Statuto ne definisce gli scopi: “diffondere la conoscenza della patologia diastasi dei retti addominali alle donne, ai medici e agli operatori sanitari, sia pubblici che privati”.

 

 

Riferimenti utili per approfondire

L’Associazione Diastasi Italia ODV si impegna a ricercare eventuali cause alla base dell’insorgenza di questa patologia post gravidanza. Per farlo, l’Associazione ha elaborato un questionario anonimo rivolto a tutte le mamme, in cui vengono poste alcune domande sulla vita prima, durante e dopo la gravidanza.
PER COMPILARE IL QUESTIONARIO DI AUTOVALUTAZIONE,
 clicca qui
– Visita il sito dell’Associazione Diastasi Italia ODV → www.diastasitalia.it
Pagina Facebook @diastasitaliapage
Gruppo chiuso su Facebook Diastasi Italia Official Group (previa iscrizione)

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