Disturbi del linguaggio: i consigli degli esperti

Disturbi del linguaggio: i consigli degli espertiI disturbi del linguaggio colpiscono circa il 7% dei bambini in età prescolare: gli esperti del settore si sono uniti per identificare i punti su cui agire per combattere questo problema di neurosviluppo, che può portare a serie conseguenze se non affrontato in tenera età.

 

Disturbo Primario del Linguaggio

In occasione della Consensus Conference sul Disturbo Primario del Linguaggio tenutasi a Padova il 23 novembre 2019, pediatrineonatologi, psicologi, logopedisti, neuropsichiatri infantili e linguisti hanno affrontato il problema dei disturbi del linguaggio in età infantile.

Durante la conferenza, si è stabilito che il “Disturbo Primario del Linguaggio” (Dpl) è la nuova definizione del vecchio Disturbo Specifico del Linguaggio (Dsl), un problema del neurosviluppo che interessa circa il 7% dei bambini in età prescolare (per la maggioranza maschi).

Consiste nella difficoltà ad acquisire la lingua cui il bambino è esposto e può svilupparsi con diversi livelli di gravità: può riguardare solo la capacità di esprimersi in modo corretto, ma nei casi più difficili coinvolge anche la comprensione linguistica.

Come spiega Chiara Levorato, professoressa Ordinaria di Psicologia dello Sviluppo, “in molti casi il Dpl prelude alla comparsa di dislessia in età scolare; in altri casi il recupero della capacità linguistica avviene spontaneamente, anche se in ritardo rispetto a quanto avvenga nello sviluppo normale.”

Tuttavia, anche in questi casi si possono manifestare conseguenze a lungo termine: nei bambini che in età prescolare sono soggetti a disturbi del linguaggio si riscontra più frequentemente un abbandono scolastico, nonché maggiori difficoltà di adattamento sociale e di accedere ad attività lavorative soddisfacenti.

Tutte queste conseguenze hanno origine da un disagio profondo, dovuto alla difficoltà a comunicare e a farsi comprendere da genitori, fratelli e sorelle, amici e insegnanti.

  

I 4 punti chiave emersi durante la Consensus Conference

La Consensus Conference sul Disturbo Primario del Linguaggio è stata l’occasione per presentare i risultati del lavoro iniziato nel 2016 dagli esperti del settore, che si sono impegnati in un’indagine basata sulle evidenze scientifiche e condotta seguendo le indicazioni del Sistema Nazionale delle Linee Guida indicato dall’Istituto Superiore di Sanità.

Durante la giornata sono emersi 4 punti chiave:

  • la necessità di modificare il termine base da Disturbo Specifico del Linguaggio a Disturbo Primario del Linguaggio;
  • la definizione dei 4 anni come età nella quale è consigliato effettuare la diagnosi;
  • il limite massimo di 30 mesi entro il quale va prestata attenzione agli indici predittivi, in particolare al vocabolario espressivo, al linguaggio ricettivo e allo status sociale ed economico;
  • le abilità fonologiche e il vocabolario espressivo e ricettivo devono essere al centro di un trattamento più adeguato, sulla base delle evidenze disponibili.

 

Come sottolinea la professoressa Tiziana Rossetto, Presidente della Federazione Logopedisti Italiani,“già dal primo punto, in cui si modifica il termine base, da Disturbo Specifico del Linguaggio a Disturbo Primario del Linguaggio, si capisce che si entra in una nuova era. Un cambiamento che deriva da ciò che la ricerca scientifica ha ormai dimostrato ampiamente, ossia che si tratta di un disturbo primario, non associato o derivante da altri disturbi, ma non specifico, in quanto tende a presentarsi assieme ad altre vulnerabilità. I 4 punti consentono quindi di garantire un punto di partenza omogeneo per una corretta diagnosi, e quindi una corretta cura eriabilitazione del paziente.”

L’impatto negativo dei disturbi del linguaggio sullo sviluppo del bambino richiede l’identificazione precoce dei soggetti a rischio, al fine di garantire loro una vita di qualità, ridurre i costi dell’intervento sociosanitario e programmare ed attuare politiche pubbliche adeguate.

L’obiettivo della Consensus Conference sul Disturbo Primario del Linguaggio è proprio quello di individuare risposte adeguate in tema di diagnosi e trattamento.

 

 

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