Donne e disturbi del sonno

Donne e disturbi del sonnoLa salute passa anche attraverso un buon sonno, buono in termini non soltanto quantitativi ma anche qualitativi, per consentire il pieno recupero delle energie fisiche e psichiche consumate durante la giornata. Secondo gli esperti la durata del riposo notturno dovrebbe essere, in linea teorica, pari a un terzo delle ore giornaliere (un’ora di sonno, ogni due di veglia), indicazione che mal si concilia con i ritmi frenetici della vita della maggior parte delle donne, sempre di corsa, compresse da una gestione multitasking di famiglia e lavoro. La riduzione del numero di ore dedicate al sonno e gli alti livelli di stress e ansia interferiscono pesantemente sulla qualità del riposo notturno, e ne minano le potenzialità ristoratrici. E poiché dal sonno sono regolati i più importanti ritmi biologici cardiovascolari, neuroendocrini e riproduttivi, un’alterazione quanti e qualitativa di tale funzione, perdurante nel tempo, comporta pesanti ripercussioni sull’equilibrio psico-fisico della persona, sull’efficienza funzionale globale, sulla qualità di vita nonché sulla salute generale, psico-emotiva e sessuale-riproduttiva.

Il più comune disturbo è l’insonnia che consiste nella difficoltà a prender sonno e/o a mantenerlo durante la notte. In alcuni casi è espressione di patologie organiche o psichiche (insonnia secondaria), ma più frequentemente non si riconosce una causa patologica specifica (insonnia primaria) e si manifesta nei soggetti predisposti in seguito a eventi “precipitanti” che suscitano preoccupazione, dispiacere o stress.

L’insonnia prevale nella popolazione femminile, con un rischio che aumenta con il progredire dell’età. Le donne, in virtù del proprio profilo ormonale, scandito da bioritmi che si modificano nel corso delle diverse fasi della vita, sono “per natura” più esposte al rischio di presentare disturbi del sonno rispetto agli uomini, e sono particolarmente vulnerabili in periodi critici quali la sindrome premestruale, la gravidanza, la pre-menopausa e la menopausa. L’insonnia è, infatti, tra i disturbi più lamentati dalle donne in climaterio (periodo di transizione dall’età fertile all’inizio della menopausa) e menopausa; l’alterazione del sonno è dovuta non solo all’azione diretta delle modificazioni ormonali (in particolare del deficit estrogenico) sui centri del sonno, ma anche per effetto indiretto causato dai risvegli notturni, spesso ricorrenti, provocati dalle crisi vasomotorie (le cosiddette vampate di calore), tipiche di questo periodo. I disturbi del sonno devono sempre essere condivisi con il proprio medico di fiducia per identificare e dunque eliminare, laddove possibile, le eventuali cause scatenanti. È, infatti, fondamentale comprendere se l’insonnia è conseguente a particolari situazioni (personali o ambientali) o a una scorretta igiene del sonno o se, invece, rappresenti la spia di condizioni patologiche in atto, che richiedono un intervento specifico causale, mirato al problema di base.

La cosiddetta igiene del sonno, che si realizza attraverso l’adozione di comportamenti che hanno lo scopo di favorire un buon riposo notturno, consente di migliorare la qualità del sonno e di mantenerla nel tempo, rappresentando la strategia primaria per combattere l’insonnia. Un rimedio naturale molto diffuso è la melatonina. Nei casi più gravi, quando queste misure non risultano sufficienti, è opportuno valutare l’eventuale indicazione di terapie farmacologiche, che devono sempre essere effettuate sotto rigoroso controllo medico.

Le regole per un buon sonno

  • Rispettare il proprio ritmo sonno-veglia, coricandosi e svegliandosi circa alla stessa ora (anche durante il week-end) ed evitando sonnellini durante la giornata;
  • Seguire sempre lo stesso rituale prima di coricarsi, dedicandosi ad attività rilassanti;
  • Svolgere attività fisica durante la giornata e non nelle ore serali;
  • Assumere i pasti ad orari regolari, prediligendo una dieta leggera a cena;
  • Evitare l’assunzione di sostanze eccitanti (the, caffè, alcolici, nicotina) nelle ore serali;
  • Riposare su un letto confortevole in una stanza fresca, buia, silenziosa e ben areata.

 

Per approfondimenti consulta il sito di O.N.Da www.ondaosservatorio.it/aree/12/it/salute-mentale

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