Donne e infarto: troppo spesso si sottovalutano i sintomi

L’infarto è ancora erroneamente considerato un problema quasi esclusivamente maschile: lo dimostrano due studi polacchi presentati al congresso Acute Cardiovascular Care 2019. In realtà, la cardiopatia ischemica colpisce anche moltissime donne, che spesso sono pronte a chiamare l’ambulanza se ad avere i sintomi dell’infarto è il marito, ma non per se stesse.

 

Infarto: gli studi polacchi

Due ricerche polacche presentate al congresso Acute Cardiovascular Care 2019 – Malaga (Spagna), marzo 2019 -hanno evidenziato come le donne tendano a sottovalutare i sintomi dell’infarto se si presentano su loro stesse, ma non se a soffrirne è il marito o il fratello.

Questi studi hanno preso in considerazione 7.582 pazienti con infarto miocardico STEMI, la forma più grave di sindrome coronarica acuta, per la quale le linee guida consigliano di ricorrere all’angioplastica entro 90 minuti dalla diagnosi. Tra loro solo il 45% è stato trattato in tempo utile e per lo più si trattava di pazienti di sesso maschile. Un ECG è stato effettuato in ambulanza e trasmesso al centro di riferimento nel 40% dei casi.

Come spiega Mariusz Gąsior, uno degli autori dello studio, “una delle ragioni per cui le donne hanno minori probabilità di essere trattate nella finestra temporale utile è che ci mettono di più a chiamare l’ambulanza quando avvertono i sintomi e questo vale soprattutto per le donne più giovani. Le giovani hanno anche meno chance di essere sottoposte all’ECG durante il trasporto in ambulanza, una procedura questa decisamente raccomandabile per accelerare la diagnosi e quindi i tempi di trattamento”.

 

Donne e infarto: attenzione ai sintomi!

È importante, quindi, che le donne comincino a prestare maggiore attenzione alla propria salute e a prendersi cura del proprio cuore, senza trascurare eventuali sintomi dell’infarto. Spesso questo può succedere perché la donna tende a presentare più frequentemente segni e sintomi atipici, ad avere dolori o malesseri che possono ritardare la chiamata dell’ambulanza.
Per questo, aggiunge il professor Gąsior, “è necessario fare maggiori sforzi per migliorare la logistica pre-ospedaliera nelle pazienti più giovani colpite da infarto. C’è bisogno di fare awareness tra lo staff medico e tra il pubblico perché bisogna sapere che anche una donna giovane può essere colpita da un infarto.

 

I sintomi dell’infarto: nella donna possono essere diversi e meno evidenti

Nell’immaginario comune il dolore al toraceo al braccio sinistro sono i sintomi distintivi dell’infarto, ma purtroppo i segnali d’allarme non sono sempre così facili da riconoscere.
L’infarto può presentarsi con diverse intensità e sintomi da persona a persona: per questo motivo, non vanno sottovalutati segnali quali la sensazione di pressione o dolore toracico prolungato e che aumenta di frequenza, dolore alla schiena, nauseavomito, sudorazione intensa e mancanza di respiro.

Nelle donne, in particolare, i sintomi possono essere diversi e meno evidenti rispetto a quelli che si verificano negli uomini. Dolori alla spalla, allo stomaco, al dorso, oppure stordimenti e capogiri possono essere segnali d’allarme: nel caso di un dolore improvviso in una di queste sedi che duri più di 15 minuti, una chiamata all’ambulanza può salvare la vita.

 

 

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References

Acute Cardiovascular Care 2019 – European Society of Cardiology, ESC »

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