Fibroma uterino: il tumore benigno più diffuso tra le donne

Fibroma uterino: il tumore benigno più diffuso tra le donneFibroma uterino, conoscerlo per combatterlo

Il fibroma uterino è una patologia che colpisce circa 3 milioni di donne e per questo si considera la forma di tumore benigno più diffusa nel mondo femminile.

È facile, però, sottostimare il numero di donne colpite, in quanto il fibroma uterino è spesso asintomatico e viene individuato durante le visite ginecologiche di controllo, quindi con diagnosi tardiva.

 

L’importanza di una diagnosi precoce

È importante diffondere una maggiore conoscenza del fibroma uterino per riuscire a riconoscerlo il prima possibile e alleviare i disturbi che compromettono la qualità di vita della donna: infatti, la presenza di un fibroma dell’utero può causare sanguinamenti abbondantidisturbi della minzione e della defecazione, disturbi sessuali e può influire negativamente sulle capacità di concepire e portare a termine una gravidanza.

Questa criticità non è affatto da sottovalutare in un Paesea bassa natalità come l’Italia, soprattutto se si tiene conto che la prevalenza dei fibromi è molto bassa prima dei 20 anni, ma cresce gradualmente e raggiunge un picco tra i 40 e i 50 anni, quindi in quella fascia di popolazione femminile dove risulta sempre maggiore la concentrazione di gravidanze nel nostro Paese.

  

Trattamento del fibroma uterino

A causa della complessità della patologia, è difficile trovare un’indicazione di trattamento univoca: esistono terapie mediche ormonali, soluzioni chirurgiche (miectomia e isterectomia) e opzioni meno invasive, come l’embolizzazione o trattamenti farmacologici, che riducono i sintomi e le dimensioni dei fibromi dell’utero.

Nonostante l’esistenza di diverse opzioni, lo stesso Ministero della Salute sottolinea che, dopo il taglio cesareo, i fibromi sono la principale indicazione chirurgica nelle donne. Ogni anno, infatti, in Italia decine di migliaia di donne sono sottoposte a interventi conservativi (miomectomia) o demolitivi (isterectomia) a causa di fibromi. In oltre il 70% dei casi, un fibroma uterino viene rimosso chirurgicamente.

Non essendoci però un’unica strada da percorrere, è importante che le scelte dei professionisti vengano personalizzate in base alle specifiche condizioni del paziente, quali sintomi, numero e posizione del fibroma, età e volontà di avere figli, come si evidenzia nelle linee guida delle società scientifiche SIGO, AOGOI e AGUI.

Se questi strumenti rappresentano sicuramente un supporto ottimale, risulta comunque necessario implementare protocolli uniformi sul percorso diagnostico, in modo da fornire informazioni precise sia agli esperti che alle pazienti.

 

 

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