Fibroma uterino sintomatico: nuova guida a supporto dei ginecologi

Fibroma uterino sintomatico: nuova guida a supporto dei ginecologiFondazione The Bridge, in collaborazione con un gruppo di esperti, ha elaborato una guida con l’obiettivo di supportare il ginecologo nella scelta della migliore opzione terapeutica per le pazienti con fibroma uterino sintomatico, tenendo sempre conto che non vi è un trattamento standard e univoco per i fibromi.

 

Fibroma uterino sintomatico

Il fibroma uterino è una patologia che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia e per questo ha il triste primato di tumore benigno più diffuso tra le donne.

La difficoltà nel riconoscimento del fibroma uterino risiede nel fatto che spesso è asintomatico, cioè senza sintomi, e viene individuato solo durante le visite ginecologiche di controllo, quindi con diagnosi tardiva.

Nel caso di fibroma uterino sintomatico, la donna può soffrire di diversi disturbi che ne compromettono la qualità della vitasanguinamenti abbondanti, disturbi della minzione e della defecazionedisturbi sessuali e difficoltà a concepire e portare a termine una gravidanza.

È necessario, quindi, agire su due fronti: quello sociale che mira a diffondere una maggiore conoscenza del fibroma uterino per riuscire a riconoscerlo il prima possibile e alleviare i sintomi, e quello clinico con l’obiettivo di fornire gli strumenti giusti agli esperti per poter comprendere quale sia, a seconda dei casi, il miglior approccio terapeutico.

 

La nuova guida della Fondazione The Bridge per i ginecologi

La nuova guida “Fibroma uterino sintomatico: riflessioni per un approccio clinico ragionato” nasce proprio dall’esigenza di fornire un supporto al ginecologo nell’orientamento della scelta della migliore opzione terapeutica per le pazienti con fibroma uterino sintomatico.

Il documento elaborato dalla Fondazione The Bridge, con l’ausilio di un gruppo di esperti, non vuole in alcun modo sostituire le Linee Guida Sigo, Aogoi, Augui, di Diagnosi e Gestione del Fibroma Uterino, ma integrarle e arricchirle con ulteriori punti di vista.

La guida tiene conto di un aspetto fondamentale relativo al fibroma uterino: non esiste un trattamento standard e univoco. Pertanto, la scelta dell’approccio terapeutico deve considerare diversi aspetti, quali le dimensioni e l’ubicazione dei fibromi, le caratteristiche e le esigenze della paziente, il rapporto rischio/beneficio di ogni soluzione, i mezzi a disposizione della struttura l’esperienza degli operatori.

Solo dopo un attento inquadramento della problematica, è possibile orientarsi nella scelta terapeutica migliore per la singola donna. L’obiettivo della guida è proprio quello di fornire al ginecologo gli strumenti necessari per definire la sua scelta.

 

Per consultare la guida “Fibroma uterino sintomatico: riflessioni per un approccio clinico ragionato”, clicca qui.

 

 

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