Grasso viscerale ed ectopico: i rischi dell’eccesso

Grasso viscerale ed ectopico: i rischi dell'eccessoL’eccesso di grasso viscerale e quello ectopico sono fattori di rischio per le malattie metaboliche (diabete di tipo 2) e cardiovascolari: un position statement pubblicato su Lancet porta l’attenzione della comunità medica e del pubblico sull’argomento, evidenziando i rischi reali del grasso in eccesso e fornendo una serie di raccomandazioni pratiche per i medici.

 

Grasso in eccesso – Un position statement su Lancet

I risultati degli studi epidemiologici degli ultimi 30 anni hanno dimostrato che il tessuto adiposo viscerale, accuratamente misurato mediante TC o risonanza magnetica, è un indicatore di rischio indipendente dell’incidenza e del livello di mortalità delle malattie cardiovascolari e metaboliche.

Prove emergenti, inoltre, suggeriscono anche che la deposizione di grasso ectopico, per esempio quello accumulato nel fegato e a livello dell’epicardio, potrebbe contribuire ad aumentare l’ateroclerosi e il rischio cardiometabolico.

Questi sono i punti di partenza delle dichiarazioni pubblicate su Lancet dalla International Atherosclerosis Society e dell’International Chair on Cardiometabolic Risk Working Group on Visceral Obesity, che vogliono sensibilizzare la popolazione sui pericoli del grasso viscerale ed ectopico, oltre a quelli del sovrappeso in generale, per combattere in maniera più decisa il problema dell’obesità che interessa gran parte del mondo occidentale, è in continua crescita e si associa a comorbidità croniche che complicano il quadro.

 

 Nuovi metodi di misurazione del grasso

Il documento si focalizza anche su una serie di raccomandazioni pratiche per i medici e individua futuri indirizzi di ricerca e di pratica clinica, soprattutto in merito alla necessità di sviluppare strumenti semplici e clinicamente applicabili per essere in grado di monitorare i cambiamenti nel grasso viscerale ed ectopico nel tempo.

Dal position statement, infatti, si evince che l’indice di massa corporea (BMI) è un metodo utile, immediato, ma un po’ spuntato per misurare l’obesità, in quanto non tiene conto di diversi fattori, quali la distribuzione del grasso (sottocutaneo, viscerale, ectopico) o la distinzione tra massa grassa e massa magra.

Per questo, gli autori del documento auspicano lo sviluppo e la standardizzazionedi metodiche finalizzate ad individuare soggetti con un eccesso di grasso viscerale o ectopico, da applicare sia nella pratica clinica che in programmi di salute pubblica e che consentano di superare i limiti già evidenziati del BMI.

 

Trattamento e rischi dell’obesità viscerale

Il trattamento dell’obesità viscerale, così come del grasso ectopico,comprende interventi sullo stile di vita,  con il recupero di un’alimentazione sana e soprattutto la pratica regolare di attività fisica, per evitare di incorrere in patologie e alterazioni metaboliche tipicamente associate ad un eccesso di grasso viscerale, quali:

 

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Reference

Prof Ian J. Neeland MD, Prof Robert Ross PhD, et al – Visceral and ectopic fat, atherosclerosis, and cardiometabolic disease: a position statement. The Lancet, Volume 7, Issue 9, Pages 715-725, September 2019

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