Il sonno ti fa bella

Il sonno ti fa bellaÈ proprio così. Dormire bene – un numero di ore sufficienti e con un sonno di buona qualità – è essenziale per conservare la propria bellezza, oltre che per recuperare le energie spese durante la giornata e, a lungo andare, anche per mantenersi in buona salute.
Ma perché un buon sonno è così importante per la nostra pelle? Cosa le accade quando spegniamo la luce e ci abbandoniamo tra le braccia di Morfeo? “Di notte, parte dell’energia che di giorno usiamo per compiere le attività quotidiane viene impiegata per diversi processi di autoriparazione” risponde la Dottoressa Daniela Orlando, specialista in medicina estetica. In primo luogo, infatti, vengono eliminate proteine danneggiate, scorie e tossine, un fenomeno favorito dall’aumento sia della microcircolazione sia della permeabilità della barriera cutanea, che sembrano avere un picco fra le 11 di sera e le 4 del mattino. Di notte, inoltre, sempre in questa fascia oraria, si ha un aumento della produzione di collagene, che forma l’impalcatura del derma ed è essenziale per il mantenimento del tono e dell’elasticità della pelle. Durante il sonno, poi, aumentano sia la proliferazione cellulare, che raggiunge il massimo fra la mezzanotte e l’una e consente il rinnovamento dell’epidermide, sia l’esfoliazione del suo strato superficiale, formato da cellule morte, particolarmente intensa tra le 7 e le 11 di sera, a tutto vantaggio della luminosità dell’incarnato. Quando dormiamo, infine, l’organismo produce antiossidanti endogeni, preziosi per combattere lo stresso ossidativo e i radicali liberi.
Dormire poco e male compromette in varia misura tutti questi processi. E le conseguenze sono ben visibili suo nostro viso già dopo una nottata passata a far le ore piccole. “Colorito spento, perché i tessuti non sono ben irrorati; occhiaie, dovute alla vasodilatazione, responsabile del caratteristico alone scuro intorno all’occhio; gonfiore e borse, provocate dal ristagno di liquidi correlato all’eliminazione insufficiente delle tossine: sono tutti ‘regali’ di un sonno scadente, sia per durata sia per qualità” spiega Orlando. Ma non solo. “È scientificamente dimostrato che dormire male e un numero di ore insufficienti, oltre ad avere svariati effetti negativi sulla salute (aumento di malattie cardiovascolari, diabete e obesità, e riduzione della memoria e delle prestazioni cognitive, per esempio) accelera l’invecchiamento cutaneo e indebolisce la capacità della pelle di autoripararsi durante la notte e difendersi dalle aggressioni ambientali” aggiunge la specialista.
“L’ultima dimostrazione arriva da uno studio recente dell’Università di Cleveland, pubblicato sulla rivista Clinical and Experimental Dermatology, nel quale si è trovata una relazione significativa tra carenza di sonno e segni precoci di invecchiamento cutaneo, come una pigmentazione irregolare, piccole rughe, rilassamento e perdita di elasticità, oltre a una maggiore perdita d’idratazione attraverso la pelle e tempi di recupero più lunghi dopo un eritema o una scottatura”. Per arrivare a questa conclusione, i ricercatori americani hanno studiato 60 donne tra i 30 e 49 anni, in buona salute, e ne hanno analizzato la pelle. La metà aveva un sonno di qualità scadente e dormiva non più di 5 ore a notte, a fronte delle 7-9 ore dell’altra metà. Successivamente, le hanno sottoposte a diversi test cutanei non invasivi, tra cui uno di esposizione a i raggi UV e un test che prevedeva la distruzione dello strato più esterno, per valutare la capacità di recupero della barriera cutanea. Innanzitutto, le ‘cattive dormitrici’ presentavano maggiori segni di invecchiamento cutaneo. In secondo luogo, hanno dimostrato di avere minori capacità di recupero dopo uno stress o un’aggressione ambientale. Dopo 72 ore dall’esposizione agli UV, infatti, queste donne avevano ancora molto più eritema, chiaro indice di una minor efficienza nel combattere l’infiammazione; inoltre, 72 ore dopo il test di distruzione dello strato corneo, le ‘buone dormitrici’ hanno mostrato un recupero del 30% superiore della barriera cutanea. Da ultimo, a conferma di quanto già noto, i ricercatori hanno visto che un sonno scadente e insufficiente aumentava le probabilità di essere in sovrappeso. Infatti, il 44% delle donne del primo gruppo era obeso contro il 23% del secondo gruppo.
Come fare, dunque, per far sì che il sonno sia un alleato di bellezza? “In primis, cercare di dormire almeno 7-8 ore, senza interruzioni. Specie per chi fatica a dormire bene, è fondamentale adottare alcune buone abitudini: evitare il più possibile di bere la sera bevande eccitanti come tè e caffè e alcol, cercare di coricarsi a orari regolari, no a TV, tablet e cellulari accesi in camera da letto, scegliere un buon materasso” consiglia la specialista. “E poi, per sfruttare al meglio gli effetti benefici del sonno, seguire quattro semplici mosse prima di dormire: detergere accuratamente il viso, pizzicarlo leggermente per stimolare la circolazione, applicare un buona crema da notte, dalla texture ricca e in grado di potenziare le capacità di riparazione e rigenerazione della pelle, usare un prodotto ad hoc per il contorno occhi, che è la zona più sensibile agli effetti della mancanza di sonno”. Per chi soffre regolarmente di insonnia e tende a dormire poco e male, la cura della pelle è ancora più importante e richiede qualche accorgimento in più. “Per esempio” conclude Orlando “vista la scarsa capacità di recupero dalle scottature, occhio agli UV, usando creme ad alto fattore di protezione, e largo a prodotti altamente idratanti, per compensare la maggiore perdita d’acqua attraverso la cute”.

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Spa

Log in with your credentials

Forgot your details?