Lupus eritematoso sistemico, una patologia al femminile

Lupus eritematoso sistemico, una patologia al femminileIl Lupus Eritematoso Sistemico (LES) è una malattia autoimmune sistemica: è determinata, infatti, da un alterato funzionamento del sistema immunitario che, mentre in condizioni di normalità difende l’organismo dagli agenti patogeni esterni, aggredisce e danneggia l’organismo stesso. E’ considerata una malattia “sistemica” perché può colpire qualsiasi organo o apparato dell’intero organismo.

 

Quali sono le cause?

A oggi le cause non sono note; l’ipotesi più accreditata è che non esista un’unica causa, ma che più fattori di tipo genetico, immunologico, ormonale e ambientale, intervengano contemporaneamente, o in successione, scatenando l’insorgenza del LES.

Secondo un recente studio (pubblicato nel novembre 2019) condotto negli USA da ricercatori del Johns Hopkins Lupus Center di Baltimora, fattori ambientali, come la concentrazione di polveri sottili, e variazioni atmosferiche, come temperatura, umidità e vento, giocherebbero un ruolo importante nell’esacerbazione di malattie organo-specifiche legate al Lupus Eritematoso Sistemico. Altri studi sono necessari per affermare con certezza l’esistenza di un collegamento tra i fattori ambientali e le riacutizzazioni del LES.

 

Le donne sono più colpite

Il LES colpisce prevalentemente le donne – in un rapporto di 10 a 1 rispetto al sesso maschile – ed esordisce in giovane età: nell’80% dei casi la malattia si manifesta nella fascia 15-45 anni, nel periodo più produttivo e fertile della vita della donna, con conseguenti ripercussioni sul piano personale, socio-relazionale e professionale.

Il Lupus Eritematoso Sistemico ha un picco d’incidenza proprio nell’età fertile, di conseguenza le problematiche correlate a contraccezione, desiderio di maternità e gravidanza assumono particolare rilevanza. Fino a circa vent’anni fa, la gravidanza era addirittura sconsigliata alle donne affette da LES, ma oggi non vi sono evidenze solide per controindicarla: avere un figlio è possibile per la maggior parte delle pazienti. Poiché comunque in queste donne la gravidanza è considerata a rischio – la gestazione influisce, infatti, sull’andamento della malattia e rappresenta un momento delicato, di possibile riacutizzazione-, è fondamentale un’attenta programmazione e una stretta collaborazione tra il ginecologo e reumatologo, che è lo specialista di riferimento per questa malattia.

 

Quali sono i sintomi principali del LES?

I sintomi del Lupus Eritematoso Sistemico possono essere estremamente variabili in base agli organi interessati e al grado di coinvolgimento degli stessi. Al di là di alcuni disturbi generali come stanchezza, febbre, inappetenza, perdita di peso e mal di testa, possono comparire manifestazioni cutanee, articolari, muscolari, cardiache, polmonari, renali, neurologiche nonché disordini ematologici e immunologici. L’interessamento della pelle è un aspetto molto importante e caratteristico della malattia; si manifestano i caratteristici eritemi (lesioni cutanee rosa-violacee), soprattutto nelle zone esposte, come viso e cuoio capelluto, comportando spesso un forte disagio dal punto di vista estetico. L’esposizione al sole può causare manifestazioni cutanee molto evidenti per intensità ed estensione e può addirittura indurre o aggravare quelle sistemiche.

 

Prima si fa la diagnosi meglio è

La diagnosi precoce di LES è fortemente limitata perché, soprattutto nella fase di esordio, i sintomi sono generici e aspecifici e coincidono con quelli di molti altri disturbi, con conseguente ritardo nell’accesso alla terapia. Anche se esistono test diagnostici ed esami strumentali molto accurati, rimane cruciale il ruolo del medico cui la paziente si rivolge e la sua sensibilità diagnostica nel porre il sospetto della malattia.

La storia naturale della patologia è variabile, caratterizzata da un’imprevedibile alternanza tra periodi di benessere o remissione e fasi di riacutizzazione, costringendo le pazienti a doversi confrontare con una progettualità costantemente in evoluzione. Per questo motivo, è opportuno programmare un regolare monitoraggio, nel tentativo di anticipare o comunque di intervenire precocemente in caso di evoluzione del quadro clinico.

 

Un programma di terapia multidisciplinare

Il Lupus Eritematoso Sistemico richiede un programma terapeutico mirato e, in considerazione del coinvolgimento sistemico, l’intervento integrato e sinergico di un team di specialisti. L’offerta di servizi dedicati e di percorsi diagnostico-terapeutici altamente specializzati e personalizzati è garantita solo presso i centri che vantano una grande esperienza sul campo e che sono di riferimento.

 

 

Per approfondimenti consulta il sito di O.N.Da: Lupus eritematoso sistemico »

 

Reference

Atmospheric and environmental changes impact organ-specific lupus flares. American College of Rheumatology

 

Tags:
eD Promotion: i Prodotti di Mylan Italia S.r.l.

Entra con le tue credenziali

Ha dimenticato i dettagli?