Menopausa precoce: aumenta il rischio cardiovascolare

Menopausa precoce: aumenta il rischio cardiovascolareSecondo una recente metanalisi australiana, la menopausa precoce è collegata a un aumentato rischio di mortalità per malattie cardiovascolari nelle donne con meno di 60 anni, rispetto alle coetanee che vanno in menopausa più tardi.

 

Menopausa precoce – la metanalisi australiana

I ricercatori della University of Queensland di Brisbane hanno esaminato i dati relativi a 15 studi osservazionali condotti in cinque Paesi e Regioni (Australia, Scandinavia, Stati Uniti, Giappone e Regno Unito) tra il 1946 e il 2013, con il coinvolgimento di oltre 300.000 donne.

Alle donne veniva chiesto di specificare la loro condizione relativamente alla menopausa, nonché l’età di entrata in menopausa e lo stato delle malattie cardiovascolari (inclusi coronaropatia e ictus).

Gli studiosi hanno poi tenuto in considerazione anche altri elementi, quali l’abitudine al fumo di sigaretta, lo stato della terapia ormonale in menopausa, l’indice di massa corporea e i livelli di istruzione.

  

I risultati della metanalisi australiana

Nella metanalisi (tecnica clinico-statistica spesso utilizzata in revisioni sistematiche perché consente di incrociare i dati di più studi condotti su di uno stesso tema, generando un unico risultato conclusivo) sono state coinvolte complessivamente 301.438 donne.

Nel 4,3% dei casi (12.962 donne), si è verificato un primo evento di malattia cardiovascolare non fatale dopo la menopausa, inteso sia come malattia coronarica incidente (3,1% dei casi, compresi infarto e angina) sia ictus, ischemico o emorragico (1,4% delle donne).

Dai dati è emerso che, rispetto alle donne entrate in menopausa all’età di 50-51 anni, quelle che hanno avuto una menopausa molto precoce, prima dei 40 anni, presentavano il 55% in più delle probabilità di subire eventi cardiovascolari.

Con la menopausa precoce (tra i 40 e i 44 anni) il rischio cardiovascolare era superiore del 30%, mentre con la menopausa relativamente precoce (tra i 45 e i 49 anni), il rischio scendeva al 12%.

Un calo significativo del rischio cardiovascolare è stato rilevato anche nelle donne non fumatrici e in quelle normopeso. Per questo, Gita Mishra, una delle autrici dello studio, sottolinea che “per le donne in menopausa precoce, una gestione attiva degli altri fattori di rischio per malattie cardiovascolari, come evitare il fumo di sigaretta e mantenere un peso nella norma, è importantissima per ridurre il rischio generale di queste patologie”.

 

 

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Reference

Dongshan Zhu MD, Hsin-Fang Chung PhD, et al – Age at natural menopause and risk of incident cardiovascular disease: a pooled analysis of individual patient data. Lancet Public Health, October 3, 2019.

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