Orticaria e angioedema: quali differenze?

Orticaria e angioedema: quali differenze?Sono circa 300 mila gli italiani che soffrono di qualche forma di orticaria, costretti a ripararsi da caldo o freddo, sole ed altri agenti atmosferici. In sei casi su 10, colpisce le donne, e il picco di casi in termini di età si verifica in adolescenti e giovani adulti, con pesanti ricadute sulla qualità di vita. L’angioedema, invece, è il rigonfiamento degli strati più profondi della pelle: in molti casi, ma non sempre, è l’espressione di un’orticaria severa. Scopriamo differenze e analogie.

 

Cos’è l’orticaria
La parola orticaria deriva dal latino “urtica”, che indica la pianta dell’ortica, la radice dal verbo latino “urere”, ovvero bruciare. Si definisce orticaria acuta se i sintomi persistono non oltre 6 settimane, ma può verificarsi anche in forma cronica, seppur con oscillanti manifestazioni sintomatiche. Il 25% dei malati passa dalla forma acuta a quella cronica.

 

Cos’è l’angioedema
L’angioedema è il rigonfiamento degli strati più profondi della pelle: quando associato al pomfo, è l’espressione di un’orticaria severa. L’angioedema in assenza di pomfi, invece, è una malattia diversa e può dipendere da svariate cause. La forma chiamata “angioedema ereditario”, una rara malattia ereditaria (se ne stima un caso su 50mila individui), può essere molto pericolosa in quanto il rigonfiamento di lingua, faringe e laringe può provocare una compromissione delle vie aeree.

 

Cause dell’orticaria
Stress, farmaci, smog, virus e batteri favoriscono la liberazione da parte di alcune cellule (mastociti) di un mediatore chimico dell’infiammazione chiamato istamina, rilasciato dall’organismo in condizioni di ipersensibilità a uno o più di questi fattori. Diversi gli elementi in grado di rilasciarla: farmaci a base di acido acetilsalicilico e altri antinfiammatori, pomodori, cioccolato e crostacei, contatto con nichel o lattice, sbalzi di temperatura, esposizione al sole, sudorazione, sforzo fisico. In un terzo dei casi, l’orticaria tende a presentarsi senza un perché: si parla di orticaria cronica idiopatica o spontanea.

 

Cause dell’angioedema
Il mediatore più importante per l’angioedema senza pomfi sembra essere la bradichinina. Esistono angioedemi derivanti dalle allergie che compaiono immediatamente dopo l’esposizione all’allergene (come nel caso dell’ingestione di alimenti allergizzanti e delle punture di alcuni insetti) e si ripresentano a ogni occasione di contatto con la stessa sostanza. Anche alcuni farmaci come gli antinfiammatori non steroidei, tra cui ibuprofene e acido acetilsalicilico, e gli antipertensivi possono scatenare l’angioedema.

 

Sintomi a confronto
La lesione tipica dell’orticaria è il “pomfo”, un’eruzione fugace (dura da un’ora fino a 24 ore), dalle dimensioni variabili, colore rosso pallido, sollevata e pruriginosa. L’angioedema è simile all’orticaria, ma si verifica in zone più profonde della pelle. Tra i segnali e i sintomi dell’angioedema troviamo: segni estesi, spessi e stabili sulla pelle, gonfiore, bolle, dolore o sensazione di calore, nei casi più gravi difficoltà respiratorie o di deglutizione. L’angioedema compare spesso vicino agli occhi o alle labbra, ma anche sulle mani, sui piedi, sui genitali o all’interno della gola. Angioedema e orticaria possono verificarsi in momenti diversi, oppure contemporaneamente.

 

Diagnosi
Si basa sulla visita dermatologica e l’esecuzione di alcuni esami, specialmente: prick test (vengono iniettate nella pelle alcune gocce di estratto di allergene purificato, per identificare eventuali allergie) e patch test (l’allergene viene applicato su un cerotto: può identificare quelle sostanze che scatenano una reazione allergica quando entrano in contatto con la pelle). Se il medico sospetta un angioedema ereditario, potrebbe richiedere degli esami del sangue per controllare i livelli e la funzionalità di determinate proteine del sangue.

 

I trattamenti
La maggior parte dei casi di orticaria cronica risponde agli antistaminici di seconda generazione (hanno meno effetti collaterali di quelli di prima generazione). Nei casi più severi si ricorre a corticosteroidi (solo per trattamenti di breve durata) e ciclosporina (quando i corticosteroidi non danno benefici e monitorizzando i possibili effetti collaterali come insufficienza renale e ipertensione). Questi farmaci sono efficaci nella cura dell’orticaria e dell’angioedema, ma inutili per l’angioedema ereditario. In questo caso, si utilizzano alcuni androgeni, che contribuiscono a regolare i livelli di proteine nel sangue. Gli attacchi che coinvolgono l’orofaringe e l’intestino vengono trattati con il concentrato di C1 inibitore.

 

Le regole per tutti i giorni
Gli alimenti ricchi di istamina vanno temporaneamente eliminati: uova, formaggi fermentati, selvaggina, salsiccia e maiale, fegato, molluschi, alcuni tipi di pesce (tonno, acciughe, sardine, salmone), e verdure (pomodori, cetrioli, peperoni, lenticchie, piselli), frutta fresca e secca (a parte pere, mele e banane che sono concesse), cioccolato, vino, birra, superalcolici, caffè.
Chi soffre di orticaria da sforzonon deve rinunciare allo sport, ma procedere per gradi, scaldandosi gradualmente. Vietati saune e bagni bollenti. Al lavoro e a casa tenere una temperatura di 22-23 gradi. Coprirsi quando si esce da casa o dall’ufficio, anche solo per brevi minuti. Evitare vestiti che comprimono o stringono, gli elastici e le cinture. Anche in assenza di allergie, scegliere prodotti ipoallergenici, senza profumi né conservanti. I pomfi, una volta regrediti, non lasciano segni, ma è importante non grattarsi per non lesionare la pelle.

A cura di Roberta Camisasca

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