Prevenire la trombosi: diciamo ALT alla pigrizia

Prevenire la trombosi: diciamo ALT alla pigriziaLa trombosi è un fenomeno patologico che consiste nella formazione di un coagulo sanguigno (trombo, appunto) in una vena o in un’arteria. Una presenza in quest’ultima può provocare un’occlusione e quindi la possibilità di un infarto del miocardio. Non si tratta di una vera e propria malattia, piuttosto di una causa che sta alla base di diverse problematiche, come infarto, ictus, embolia.
Può essere causata da molteplici fattori, tra cui i postumi di interventi chirurgici, eccesso di peso, assunzione di contraccettivi orali, elevati livelli di grasso nel sangue, vizio del fumo. Anche la gravidanza e il post-partum rappresentano un periodo a rischio di trombosi: per le donne che hanno partorito la percentuale è alta nelle 12 settimane che seguono il parto. A questi fattori se ne aggiungono alcuni di rischio specifici, come le alterazioni quantitative delle proteine coinvolte nel processo della coagulazione.
Nei paesi industrializzati, è la prima causa di morte e grave invalidità: 4 milioni di Europei muoiono ogni anno per malattie cardio e cerebrovascolari, di cui 180mila italiani. La spesa europea per malattie cardio e cerebrovascolari si aggira intorno ai 196 miliardi di euro.
Oltre a conoscere i fattori di rischio come prevenire la trombosi? La regola numero uno è mantenere uno stile di vita sano e attivo: il movimento è la miglior ricetta per ridurre il rischio di problemi cardiocircolatori. Tuttavia, «non basta aumentare l’attività fisica per correggere queste tendenze, bisogna anche ridurre il tempo che si passa da sedentari: da questo dipende la salute dei nostri vasi e la probabilità di evitare un infarto, un ictus, una malattia da trombosi» ha dichiarato Lidia Rota Vender, presidente di ALT (Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari).
Proprio ALT ha preso coscienza del fatto che in Italia solo una persona su tre conosce il significato della parola «trombosi». Per una corretta prevenzione ha dunque ritenuto necessario diffondere maggiore consapevolezza, informando sia gli adulti che i giovani sui i fattori di rischio e i metodi giusti per prevenirla. A tal fine, partendo dalla Giornata Nazionale per la Lotta alla Trombosi che si è celebrata il 16 aprile scorso, è nata l’iniziativa #ALTpigrizia, una community composta da persone che dicono basta alla sedentarietà dannosa per il fisico e invitano gli italiani ad alzarsi e fare attività fisica, scongiurando così le malattie legate ad uno stile di vita sbagliato.
L’iniziativa ha visto protagonisti un MP3 flashmob a Milano e l’implementazione dell’hashtag con la diffusione di ‘selfie’, autoscatti che ritraevano qualsiasi attività per dire stop alla pigrizia.
Tante persone attive ci hanno dunque ‘messo la faccia’, per lanciare un messaggio chiaro e ricordarci che noi per primi giochiamo un ruolo fondamentale nella nostra salute e prevenzione.
Se vuoi saperne di più visita il sito: www.trombosi.org
A cura di Arianna Gallicchio

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