Prevenzione del tumore alla prostata. Donne, informate i vostri uomini!

Prevenzione del tumore alla prostata. Donne, informate i vostri uomini!In Italia, l’81% degli uomini sa che il tumore alla prostata è il più diffuso, ma solo 1 su 4 ha effettuato un esame di controllo. Fondamentali le campagne di sensibilizzazione e il supporto delle donne per promuovere una corretta prevenzione urologica maschile.

  

Tumore alla prostata

Uomini e prevenzione urologica: è una cosa da maschi” è una ricerca effettuata su un campione di uomini tra i 30 e i 65 anni e condotta da Swg per la Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT): i risultati dell’indagine mostrano che oltre la metà degli uomini intervistati (53%) ha paura del tumore alla prostata , ma solo 1 su 4 ha effettuato un esame di controllo.

Inoltre, la maggioranza degli uomini (81%) sa che il tumore alla prostata è il più diffuso ma dimostra una scarsa conoscenza (28%) delle funzioni di questa ghiandola.

“Il fatto che l’80% degli uomini non sia mai andato dall’urologo”, afferma il Presidente Lilt Francesco Schittulli, “è un dato preoccupante, perché significa che si ricorre alle visite solo quando le patologie sono già manifeste e conclamate, quando invece sarebbe fondamentale, specialmente superati i 50 anni di età, rendere periodico il controllo, come lo è la mammografia per le donne”.

Oltre a quello alla prostata , gli altri tumori prettamente maschili sono quello al testicolo e il carcinoma del pene, che pur essendo più rari, non vanno assolutamente sottovalutati: anche per queste patologie la diagnosi precoce gioca un ruolo fondamentale nella cura e nella riduzione della mortalità.

 

Salute: differenze di genere

Prendersi cura della propria salute viene considerato troppo spesso un compito più femminile che maschile. Per questo motivo, è importante il ruolo della donna come promotrice di una corretta prevenzione urologica. 

Come sottolinea il Presidente della LILT, “sottoporsi a visite didiagnosi precoce resta ancora una prerogativa femminile anche se il 62% degli uomini è consapevole che i controlli urologici sono la via principale per una prevenzione efficace. Per parafrasare il titolo della ricerca Swg, “non è una cosa da maschi” occuparsi della propria salute. Anche se i dati ci dicono che 1 uomo su 9 si ammala di tumore alla prostata e quello ai testicoli è la neoplasia maschile più frequente tra gli under 50. È quindi importante rafforzare e diffondere il più possibile le campagne informative al maschile affinché si diffonda anche tra gli uomini, come già avviene per le donne, la sana abitudine a prendersi cura di sé stessi”.

 

Iniziative per la prevenzione del tumore alla prostata

A questo proposito, LILT ha lanciato la campagna “Percorso Azzurro” per sensibilizzare gli uomini sull’importanza della prevenzione e per aumentare la consapevolezza dei rischi, legati anche a piccoli disturbi spesso trascurati, ridurre lo sviluppo di patologie aggressive per la salute maschile.

A Milano il Percorso Azzurro di LILT si declina nella Campagna Movemen dedicata ai tumori maschili.

In particolare, il 24 novembre 2019 la Gazzetta dello Sport tra le sue pagine conterrà un coupon raffigurante dei baffi, simbolo della lotta contro il tumore alla prostata, che dà diritto a una visita urologica gratuita in uno Spazio LILT del territorio di Milano e di Monza. Basterà ritagliare i baffi e compilare il form all’indirizzo www.spaziolilt.mi.it per prenotare un controllo presso uno degli ambulatori convenzionati. Il voucher, valido fino al 31 maggio 2020 e fino a esaurimento posti, va consegnato all’accettazione.

 

Per saperne di più sulla campagna “Percorso Azzurro”, clicca qui.

Per avere maggiori informazioni sulla campagna “Movemen”, clicca qui.

 

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