Reflusso gastroesofageo: in crescita tra le donne. Perché?

Bruciore di stomaco, reflusso gastroesofageo, dolore addominale, stitichezza: nei Paesi occidentali le malattie croniche gastrointestinali sono seconde per diffusione solo a quelle che colpiscono le ossa e le articolazioni, come artriti e reumatismi. Un fardello che colpisce le donne in maniera diversa rispetto agli uomini: è differente, infatti la frequenza delle patologie digestive, così come il tipo di risposta alla terapia, e anche l’a tteggiamento verso la malattia.

 

reflusso gastroesofageoLa malattia da reflusso gastro-esofageo: che cos’è?
Il reflusso gastro-esofageo si manifesta con la risalita in esofago di materiale acido proveniente dallo stomaco. Quando gli episodi sono sporadici e lievi non si parla di malattia ma se la frequenza e l’intensità aumentano, possono comparire sintomi più o meno persistenti e la mucosa dell’esofago comincia a infiammarsi (esofagite da reflusso). In questi casi si parla di malattia da reflusso gastroesofageo, abbreviata in MRGE o, in inglese GERD (da Gastroesophageal Reflux Disease). Quando i sintomi tipici si presentano 2 o più volte alla settimana, è opportuno consultare il proprio medico.

 

La meccanica del reflusso gastroesofageo
L’esofago e lo stomaco sono divisi da una valvola, costituita da un anello muscolare che si apre durante la deglutizione per fare passare il cibo e si richiude subito dopo per evitare che questo ritorni nell’esofago. In caso di un suo malfunzionamento, il cibo ingerito può refluire nell’esofago, insieme all’acido e ai succhi gastrici che possono irritare e, se il processo si verifica spesso o il contatto è prolungato, danneggiare la mucosa dell’esofago. Il reflusso gastro-esofageo può essere considerato un fenomeno fisiologico quando è sporadico e di breve durata. Può verificarsi in tutte le persone sane, soprattutto dopo mangiato.

 

Le cause del reflusso gastroesofageo: I diversi fattori di rischio

  • CATTIVE ABITUDINI ALIMENTARI
    • Pasti troppo abbondanti
    • Alimenti ricchi in grassi o zuccheri
    • Eccesso di cibi speziati, cioccolato, cipolle, pomodori
  • CONDIZIONI FISIOLOGICHE
    • Gravidanza
  • DISTURBI E PATOLOGIE
    • Ernia iatale (slittamento dello stomaco e della valvola esofagea verso il torace)
    • Infezione da Helicobacter pylori (batterio responsabile di gastriti e ulcere gastriche)
    • Sovrappeso/Obesità
    • Stress prolungato

 

Quali sono i sintomi della MRGE?
La malattia da reflusso gastro-esofageo può manifestarsi con una serie di sintomi tipici e atipici. Ecco i più frequenti:

  • SINTOMI TIPICI
    • Sensazione di bruciore (pirosi) che sale dallo stomaco o dalla parte bassa del torace fino al collo. Compare o peggiora: dopo un pasto, dopo uno sforzo fisico o durante il riposo notturno.
    • Rigurgito gastrico (liquido o solido) che consiste nel ritorno in gola o in bocca di materiale acido o amaro. Tipico dopo pasti troppo abbondanti e in posizione supina o flessa in avanti.
    • Altri: eruttazione, deglutizione dolorosa o difficile, talvolta dolore al torace o, nei casi più gravi, emorragia digestiva dovuta a erosione o ulcera della mucosa dell’esofago.
  • SINTOMI ATIPICI
    • La MRGE può manifestarsi con segni e sintomi che all’inizio possono fare pensare ad altre patologie come: asma, laringite, malattie coronarie etc
    • Talvolta possono anche comparire: tosse secca persistente, raucedine, eccesso di salivazione o di catarro, faringiti e otiti, dolore al torace.

 

Il ruolo del progesterone nella MRGE
Il ruolo cruciale e complesso giocato dagli ormoni sessuali femminili è bene evidente nel caso della malattia da reflusso gastroesofageo. La MRGE ha sempre colpito in misura equivalente i due sessi ma negli ultimi anni si manifesta in un numero sempre maggiore di donne tanto da creare una prevalenza femminile.
Si ritiene che tale incremento sia soprattutto di natura psicosomatica, dovuto in particolar modo al maggiore carico di stress a cui le donne sono sottoposte. Ma al di là dei dati di diffusione, la MRGE si manifesta in modo diverso nei due sessi. Come abbiamo detto i sintomi di questo disturbo sono provocati dall’acidità del materiale che risale l’esofago (a causa di un cattivo funzionamento della valvola) e che è intriso come una spugna di succhi gastrici dovuti all’inizio del processo digestivo. Nella donna però la presenza del progesterone peggiora un po’ la situazione. Questo ormone, infatti, funziona un po’ come Mr. Hyde e il dottor Jakyll, con una doppia personalità, se da un lato aumenta la produzione di muco e bicarbonato, che rappresentano fattori protettivi nei confronti delle sostanze corrosive (lo stomaco femminile infatti è normalmente meno acido di quello maschile), dall’altro rilassa la muscolatura liscia tra cui anche quella che controlla la valvola gastro-esofagea, che separa l’esofago dallo stomaco, favorendo così ulteriormente la risalita del cibo irritante. Questo aspetto è da tenere presente da parte di quelle donne che soffrono di MRGE o sporadicamente di reflusso gastro-esofageo e che assumono la pillola contraccettiva o la terapia ormonale sostitutiva. In questi casi è sempre meglio chiedere consiglio al proprio medico.

 

Misure e consigli per prevenire la MRGE

CONSIGLI PER LA DIETA

  • Evitare il consumo abituale di: • agrumi, pomodori o alimenti ricchi di grassi, • cipolle, aglio, menta, cioccolato, • bibite gassate, compresa l’acqua • alcolici e superalcolici • caffè, tè e altre bibite che contengano caffeina
  • Consumare alimenti ricchi di proteine e fibre
  • Eliminare fritti, intingoli, salse e spezie; utilizzare olio di oliva extra-vergine
  • Preferire le carni bianche e magre (pollo, tacchino, vitello, coniglio)
  • Consumare formaggi freschi e latte scremato
  • Evitare gli insaccati
  • Consumare tutti i pesci e le uova (meglio alla coque)
  • Consumare molte verdure (vanno bene tutte) e frutta (evitando quella acidula)
  • Limitare i dolci, evitando quelli farciti

 

COMPORTAMENTO E STILE DI VITA

  • Curare l’alimentazione ed evitare i pasti troppo abbondanti
  • Preferire pasti leggeri e frequenti (4 o 5) nell’arco della giornata
  • Mangiare lentamente e masticare bene
  • Controllare regolarmente il peso corporeo; ridurre il sovrappeso
  • Svolgere regolare attività fisica lontano dai pasti
  • Abolire il fumo
  • Abituarsi a fare “quattro passi” subito dopo mangiato
  • Evitare di mantenere troppo a lungo la posizione prona, soprattutto dopo mangiato
  • Evitare vestiti scomodi che stringano in vita
  • Alzare la spalliera del letto di 15-20 cm

 

A cura di: Carolina De Canevali

 

 

References

LIBRI

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– Cuomo A, Romano M, Gallo V – La malattia da reflusso gastroesofageo. Cuzzolin Ed, 2004

 

ARTICOLI

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