Rischio di demenza: le linee guida OMS per ridurlo

 

Pubblicate le nuove linee guida OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità – per ridurre il rischio di demenza attraverso uno stile di vita sano basato su semplici accortezze quotidiane, come un’alimentazione corretta, regolare attività fisica e limitazione di alcolici e fumo.

 

Il declino cognitivo 

La demenza è una malattia caratterizzata da un deterioramento delle funzioni cognitive, che vede come principali fattori di rischio non modificabili l’invecchiamento e la predisposizione genetica. Colpisce la memoria, l’orientamento, la comprensione, il pensiero, l’apprendimento, il linguaggioe la capacità di giudizio.

Questa patologia interessa un numero sempre maggiore di individui, come sostiene Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’OMS: “nei prossimi 30 anni, è previsto un aumento di tre volte del numero di persone affette da demenza. Dobbiamo fare tutto il possibile per ridurre il rischio di demenza. L’evidenza scientifica a supporto di queste linee guida conferma quello che sospettavamo da tempo: ciò che fa bene al nostro cuore fa bene anche al nostro cervello“.

  

Uno stile di vita sano per combattere la demenza

Le linee guida proposte dall’OMS si prefiggono di andare a lavorare sui fattori di rischio modificabili, che influiscono sull’avanzamento della demenza ma che possono essere facilmente arginati attraverso una serie di accorgimenti quotidiani.
In particolare, l’OMS sottolinea l’importanza di uno stile di vita sano, caratterizzato da un’alimentazione corretta, ricca di cibi naturali, frutta, verdura e che limiti al massimo il consumo di alcol (soprattutto i superalcolici), per mantenere i livelli giusti di pressione del sangue, colesterolo e glicemia. Fondamentale è anche evitare il fumo di sigarettasvolgere attività fisica regolarmente, che aiuta a tenere sotto controllo il peso.

 

Un supporto concreto dall’OMS 

Data la crescente diffusione della demenza, tra le raccomandazioni chiave dell’OMS si evidenzia la necessità di istituire piani e politiche nazionali per la demenza, soprattutto per i paesi che stanno affrontando questa sfida sanitaria in continua espansione, come Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Qatar, Slovenia e Sri Lanka, che hanno già ottenuto il supporto dell’OMS nel 2018.

Un punto fondamentale di ogni piano nazionale per la demenza è il sostegno a chi si prende cura delle persone affette da questa malattia, i cosiddetti caregiver. A questo scopo, l’OMS ha creato iSupport, uno strumento di supporto online che può davvero fare la differenza.

Come spiega la dott.ssa Dévora Kestel, direttrice del Dipartimento di Salute Mentale e Abuso di Sostanze all’OMS: “i caregiver di demenza sono molto spesso membri della famiglia che hanno bisogno di apportare modifiche considerevoli alle loro vite familiari e professionali per prendersi cura dei loro cari. Questo è il motivo per cui l’OMS ha creato iSupport, un programma di formazione online che fornisce assistenza alle persone con demenza e ai loro caregiver, con consigli sulla gestione generale delle cure, sulla gestione dei cambiamenti del comportamento e su come prendersi cura della propria salute“.

Se è vero che la tecnologia può essere un supporto importante, ciò che bisogna ricordare è che la prevenzione è la prima strada da seguire: un corretto stile di vita, come suggerito dall’OMS, può davvero fare la differenza e garantire un invecchiamento in salute.

 

 

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References

Risk reduction of cognitive decline and dementia – Who guidelines, 2019

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