Screening mammografico: il progetto che aiuta le donne

Mammografia: pubblicati i risultati del progetto “Donna Informata Mammografia”, promosso da AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro – per informare le donne sui benefici e i possibili danni dello screening mammografico.

 

Lo screening mammografico

Quando si parla di screening mammografico si intendono una serie di esami o indagini strumentali eseguiti “a largo spettro” su fasce più o meno ampie della popolazione femminile. L’obiettivo dello screening al seno è di individuare il carcinoma della mammella (Ca mammella) o le sue prime manifestazioni quando ancora non provocano sintomi.

L’importanza di un corretto screening mammografico risiede nel suo scopo primario di rintracciare e curare il cancro quando ancora la malattia non si è estesa a tutto l’organo: questa fase è quella a maggior successo terapeutico, in quanto le dimensioni ridotte della lesione migliorano l’efficacia dei trattamenti farmacologici e chirurgici.

 

Il progetto “Donna Informata Mammografia”

Il web può aiutare le donne a fare scelte più informate e consapevoli quando si tratta di accettare o meno l’invito allo screening mammografico: è questo il risultato emerso dal progetto “Donna Informata Mammografia”, che ha coinvolto oltre 2.000 donne, promosso dall’AIRC con la collaborazione di una serie di centri di screening in tutta Italia.

Alla base del progetto c’è la creazione di uno strumento decisionale via web, basato su focus group, interviste e letteratura di riferimento, che ha invitato le donne a partecipare, per la prima volta, a uno screening mammografico organizzato, con l’obiettivo di informarle e aiutarle nel prendere la propria decisione.

“Lo strumento”, spiega Paola Mosconi, la coordinatrice del progetto“si compone di diverse schermate ognuna in risposta a unadomanda. Attraverso brevi testi, schemi e tabelle vengono presentati benefici, possibili danni e controversie in corso sullo screening mammografico, argomento raramente presentato alle donne”.

Il fatto di aver aggiunto informazioni su incertezze e controversie non ha influito negativamente sulla partecipazione allo screening mammografico organizzato, che è risultata maggiore dell’80%.

Dai dati raccolti emerge che la scelta informata è stata fatta dal 44% delle donne che hanno utilizzato lo strumento decisionale digitale, contro il 37% delle donne che hanno letto l’informazione standard, a dimostrazione che il web può essere un mezzo molto efficace anche per la diffusione di informazioni delicate.

 

 

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