Sindrome delle gambe senza riposo

Sindrome delle gambe senza riposo - EsseredonnaonlineLa sindrome delle gambe senza riposo (o RLS dall’inglese Restless Legs Syndrome) è una malattia neurologica cronica che in Europa e negli Stati Uniti colpisce circa il 5-10% della popolazione adulta, per lo più femminile, ed esordisce di solito fra i 40 e i 50 anni, senza peraltro risparmiare i bambini, nei quali risulta piuttosto difficile da diagnosticare. Il disturbo – caratterizzato da un desiderio irrefrenabile di muovere gli arti inferiori, nel tentativo di trovare sollievo e conforto a dolore, fastidio e fitte alle gambe – segue l’orologio biologico e si manifesta (o peggiora) principalmente la sera e di notte, quando si è magari seduti sul divano a guardare la TV o sdraiati a letto, tanto che la RLS è inserita a pieno titolo nella lista dei disturbi del sonno. Se ci si alza e cammina, i sintomi scompaiono, per poi ripresentarsi, inesorabilmente, quando ci si corica di nuovo, cercando di dormire. Insomma, un vero supplizio.

 

Che conseguenze può avere?
Le conseguenze della sindrome delle gambe senza riposo sono assai spiacevoli: difficoltà ad addormentarsi, risvegli frequenti durante la notte, fatica a riprendere sonno, fino a sfociare in una vera e propria insonnia, e, in ogni caso, una qualità del sonno scarsa o scadente. L’impossibilità di dormire bene e riposarsi adeguatamente, poi, porta a sentirsi stanchi durante il giorno e tutto ciò si ripercuote negativamente sulla qualità di vita, tanto che nei casi più gravi la RLS può spianare la strada ad altri disturbi gravi come alterazioni dell’umore, ansia, depressione, ipertensione.

 

Quali sono le cause della RLS?
Le cause della sindrome delle gambe senza riposo non sono ancora note con certezza, ma sembra che alla base del disturbo via sia un’alterazione del metabolismo del neurotrasmettitore dopamina, a sua volta legata a una carenza di ferro, microelemento essenziale per la formazione della L-dopa, precursore della dopamina. Studi recenti, inoltre, suggeriscono il possibile coinvolgimento di un altro ormone, la tireotropina, e sembrano indicare che la RLS dipende, fondamentalmente, da uno squilibrio tra questo e la dopamina.

In ogni caso esistono due forme della malattia: una primaria, definita “RLS idiopatica”, cioè priva di una causa nota e spesso progressiva e ingravescente con l’invecchiamento, e una secondaria a determinate condizioni o patologie, come la gravidanza, l’insufficienza renale, il diabete, il morbo di Parkinson, la sclerosi multipla e alcune malattie autoimmuni quali l’artrite reumatoide, la malattia di Crohn, la sindrome di Sjögren e la celiachia. Secondo alcuni ricercatori vi sarebbe anche una correlazione tra le “gambe sempre in movimento” e la sindrome da deficit dell’attenzione e iperattività (ADHD).

Da notare, inoltre, che alcuni farmaci possono peggiorare la RLS o addirittura esserne alla base; e tra questi ci sono alcuni antiemetici (quelli attivi sul sistema della dopamina), alcuni antistaminici e molti antidepressivi, tra cui anche quelli di nuova generazione, come gli inibitori della ricaptazione della serotonia (SSRI). Nella maggior parte dei casi, poi, è presente una predisposizione familiare: gli studiosi hanno individuato tre geni – MEIS1, BTBD9 e MAP2K5 – associati alla malattia, anche se il loro ruolo non è ancora chiaro. Ulteriori studi sono in corso.

 

Come si cura la RLS?
Dato che non si conosce ancora la causa esatta della sindrome delle gambe senza riposo, ad oggi non esistono cure risolutive, in grado di eliminare il disturbo alla radice, ma sono a disposizione diversi farmaci – che devono sempre essere prescritti da un neurologo – in grado di controllarne o attenuarne i sintomi. Va detto che il tipo di terapia dipende anche dalla gravità del disturbo: se i sintomi sono lievi e sporadici o si manifestano solo per brevi periodi, per poi sparire per settimane o mesi, può non servire alcun trattamento; invece, in presenza di sintomi frequenti – almeno 3 notti a settimana – c’è bisogno di una terapia farmacologica continuativa.

 

Casi difficili
Purtroppo, almeno il 40% di chi soffre di sindrome delle gambe senza riposo non risponde a alle cure farmacologiche e il 25-50% dopo un po’ interrompe la cura perché non funziona o compaiono effetti collaterali, per esempio un’anticipazione dell’ora in cui si avvertono i sintomi e/o un aumento della loro intensità. Per questi pazienti “difficili” si stanno sperimentando gli oppiacei. Il problema degli oppiacei, tuttavia, è che a lungo andare possono provocare dipendenza. Nelle forme di RLS secondaria, invece, occorre trattare innanzitutto le malattie alla base della sindrome.

 

Rimedi naturali
In ogni caso, ai farmaci può essere opportuno associare alcuni rimedi naturali che possono contribuire ad alleviare i sintomi. Per esempio, è utile fare massaggi, stretching e attività come meditazione e yoga che aiutano a rilassarsi. Inoltre, visto che la RLS è un disturbo del sonno, prima di coricarsi alla sera è bene bere tisane o infusi a base di valeriana, melissa, passiflora e camomilla, tutte piante con proprietà sedative più o meno marcate. Importante anche curare in modo particolare l’igiene del sonno, e quindi dormire in un ambiente fresco e confortevole, andare a letto sempre alla stessa ora, evitare cene pesanti e ricche di grassi e carboidrati complessi, non coricarsi subito dopo mangiato. Consigliabile, inoltre, ridurre il consumo di alimenti o bevande contenenti caffeina ed evitare fumo e alcol.

 

Anche il sesso può aiutare
E tra i rimedi naturali ce n’è uno che sembra essere particolarmente efficace: l’autoerotismo, e più in generale l’attività sessuale. A suggerirlo è una ricerca dell’Universidade Federal di San Paolo, in Brasile, pubblicata sulla rivista Sleep Medicine, in cui gli autori hanno studiato il caso di un uomo affetto da RLS in cui la masturbazione sembrava alleviare notevolmente i sintomi del disturbo. Il merito sarebbe della dopamina, il cui deficit, come abbiamo visto, pare avere un ruolo importante nel disturbo. L’orgasmo, infatti, si associa a un aumento esplosivo di questo neurotrasmettitore nell’organismo. Anche se tale incremento è temporaneo, il suo effetto, hanno visto i ricercatori, è molto simile a quello che si ottiene con i farmaci agonisti della dopamina. Perciò, se soffrite di “sindrome delle gambe senza riposo”, la giusta dose di sesso prima di dormire, da soli o in compagnia, potrebbe risolvere il problema. Una cura a costo zero, senza effetti collaterali e, per giunta, decisamente piacevole!

 

 

References

– Pavlova M, Latreille V – Sleep DisordersAm J Med 2018 Oct 4. pii: S0002-9343(18)30944-6

– Li Y, Li Y, Winkelman JW, et al – Prospective study of restless legs syndrome and total and cardiovascular mortality among womenNeurology 2018 Jan 9;90(2):e135-e141

Le gambe «senza riposo» colpiscono il cuore. Fondazione Umberto Veronesi Magazine

– Trotti LM – Restless Legs Syndrome and Sleep-Related Movement DisordersContinuum (Minneap Minn). 2017 Aug;23(4, Sleep Neurology):1005-1016

– Venkateshiah SB, Ioachimescu OC – Restless legs syndrome. Crit Care Clin 2015 Jul;31(3):459-72

– Silber MH – Sleep-related movement disordersContinuum (Minneap Minn). 2013 Feb;19(1 Sleep Disorders):170-84

– Luis F. Marin, André C. Felicio, Gilmar F. Prado – Sexual intercourse and masturbation: Potential relief factors for restless legs syndrome? Sleep Med 2011 Apr;12(4):422

 

 

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